Il contributo presenta gli esiti di uno studio condotto nell’ambito del progetto PRIN 2022 D.A.N.T.E.- U, finalizzato a indagare la diffusione di caratteristiche riconducibili ai non traditional students e la percezione della presenza di pratiche didattiche coerenti con i principi dell’Universal Design for Learning (UDL). In questa sede si discutono i risultati relativi all’Università del Salento, mentre l’analisi del campione più ampio, comprendente anche le università di Padova e Roma Tre, è attualmente in fase di conclusione. La ricerca adotta un disegno descrittivo-esplorativo e si avvale di due questionari strutturati ad hoc, mirati a rilevare le variabili sociodemografiche che delineano la pluralità e l’eterogeneità della popolazione studentesca universitaria, oltre alla frequenza percepita dagli studenti delle pratiche didattiche riconducibili ai tre principi dell’UDL. I risultati mostrano che una quota significativa del campione presenta almeno una caratteristica tipica dei non traditional students e, sul versante didattico, evidenziano un impianto prevalentemente trasmissivo, con una presenza limitata di modalità multimodali, flessibili e personalizzate.
Prospettive sinestesiche per una didattica universitaria inclusiva: bisogni formativi degli studenti non traditional e percezione dell’applicazione dei principi UDL
Andrea Fiorucci;Stefania Pinnelli;Alessia Bevilacqua;Elena Abbate
2026-01-01
Abstract
Il contributo presenta gli esiti di uno studio condotto nell’ambito del progetto PRIN 2022 D.A.N.T.E.- U, finalizzato a indagare la diffusione di caratteristiche riconducibili ai non traditional students e la percezione della presenza di pratiche didattiche coerenti con i principi dell’Universal Design for Learning (UDL). In questa sede si discutono i risultati relativi all’Università del Salento, mentre l’analisi del campione più ampio, comprendente anche le università di Padova e Roma Tre, è attualmente in fase di conclusione. La ricerca adotta un disegno descrittivo-esplorativo e si avvale di due questionari strutturati ad hoc, mirati a rilevare le variabili sociodemografiche che delineano la pluralità e l’eterogeneità della popolazione studentesca universitaria, oltre alla frequenza percepita dagli studenti delle pratiche didattiche riconducibili ai tre principi dell’UDL. I risultati mostrano che una quota significativa del campione presenta almeno una caratteristica tipica dei non traditional students e, sul versante didattico, evidenziano un impianto prevalentemente trasmissivo, con una presenza limitata di modalità multimodali, flessibili e personalizzate.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


