Partendo dall'analisi di un'introduzione di Riccardo Fubini del 1996 ad un celebre studio del 1912 di Giovanni Battista Picotti sulla Dieta di Mantova del 1459 l'intervento analizza alcuni tratti della storiografia fubiniana, sottolineandone i dati di corrispondenza e di empatia con la buona vecchia storiografia positivistica. Con riferimento ad alcuni dei temi della ricerca storiografica di Fubini - come ad esempio quello della novità dell'emersione degli stati territoriali italiani tra XIV e XV secolo - si mostra come "istanza di sistematicità" e profondità della "esplorazione archivistica" siano stati in effetti dei tratti distintivi dell'idea di Fubini del métier d'historien. Alla luce di categorie come quella di "machiavellismo prima di Machiavelli" o della contrapposizione tra i concetti di ius e di virtus si prendono altresì in esame le riflessioni di Fubini sul linguaggio e la cultura politica della grande stagione dell'umanesimo politico del XV secolo. E vengono poi analizzate alcune delle riflessioni di Fubini sulla storia politica e diplomatica del Quattrocento italiano: dalla distinzione tra la Lega Italica (intesa come progetto federativo) e la politica dell'equilibrio (fondata sulla diffidenza tra i diversi attori), alla cosiddetta età delle congiure, alla vicende delle relazioni sforzesco-medicee.
Riccardo Fubini e la “buona vecchia scuola storica”
Somaini, Francesco
2026-01-01
Abstract
Partendo dall'analisi di un'introduzione di Riccardo Fubini del 1996 ad un celebre studio del 1912 di Giovanni Battista Picotti sulla Dieta di Mantova del 1459 l'intervento analizza alcuni tratti della storiografia fubiniana, sottolineandone i dati di corrispondenza e di empatia con la buona vecchia storiografia positivistica. Con riferimento ad alcuni dei temi della ricerca storiografica di Fubini - come ad esempio quello della novità dell'emersione degli stati territoriali italiani tra XIV e XV secolo - si mostra come "istanza di sistematicità" e profondità della "esplorazione archivistica" siano stati in effetti dei tratti distintivi dell'idea di Fubini del métier d'historien. Alla luce di categorie come quella di "machiavellismo prima di Machiavelli" o della contrapposizione tra i concetti di ius e di virtus si prendono altresì in esame le riflessioni di Fubini sul linguaggio e la cultura politica della grande stagione dell'umanesimo politico del XV secolo. E vengono poi analizzate alcune delle riflessioni di Fubini sulla storia politica e diplomatica del Quattrocento italiano: dalla distinzione tra la Lega Italica (intesa come progetto federativo) e la politica dell'equilibrio (fondata sulla diffidenza tra i diversi attori), alla cosiddetta età delle congiure, alla vicende delle relazioni sforzesco-medicee.| File | Dimensione | Formato | |
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