L’articolo propone una concettualizzazione teorica della crisi della legalità nelle società contemporanee, con specifico riferimento al contesto italiano, interpretandola come espressione di vulnerabilità istituzionali e socio-giuridiche. Nella prima parte viene analizzata la progressiva marginalizzazione, nell’agenda politica e nel dibattito pubblico, del rischio rappresentato dalle organizzazioni criminali di tipo mafioso e del problema della corruzione sistemica. A partire dalle teorie dell’accountability, vengono quindi esaminate alcune trasformazioni degli assetti istituzionali, in particolare l’indebolimento del potere giudiziario, che contribuiscono a una crisi dell’orientamento alla legalità. Nella seconda parte l’analisi si concentra sul ruolo della cittadinanza resiliente orientata alla legalità e al contrasto della corruzione e delle mafie. In questa prospettiva, l’articolo problematizza i limiti delle pratiche di resilienza socio-economica meramente adattive, evidenziandone l’insufficienza nel produrre trasformazioni strutturali e nel contrastare dinamiche di illegalità sistemica. Il contributo rilegge criticamente il concetto di resilienza civica, sostenendo che solo una resilienza fondata su processi di apprendimento collettivo e su capacità generative, ancorata a dispositivi di finanza pubblica e accountability, può rafforzare trasparenza, fiducia istituzionale e legalità.

Percorsi verso una cittadinanza resiliente. Prevenire corruzione e illegalità attraverso l’accountability pubblica

Mazzotta, Manola;Spina, Ferdinando
2025-01-01

Abstract

L’articolo propone una concettualizzazione teorica della crisi della legalità nelle società contemporanee, con specifico riferimento al contesto italiano, interpretandola come espressione di vulnerabilità istituzionali e socio-giuridiche. Nella prima parte viene analizzata la progressiva marginalizzazione, nell’agenda politica e nel dibattito pubblico, del rischio rappresentato dalle organizzazioni criminali di tipo mafioso e del problema della corruzione sistemica. A partire dalle teorie dell’accountability, vengono quindi esaminate alcune trasformazioni degli assetti istituzionali, in particolare l’indebolimento del potere giudiziario, che contribuiscono a una crisi dell’orientamento alla legalità. Nella seconda parte l’analisi si concentra sul ruolo della cittadinanza resiliente orientata alla legalità e al contrasto della corruzione e delle mafie. In questa prospettiva, l’articolo problematizza i limiti delle pratiche di resilienza socio-economica meramente adattive, evidenziandone l’insufficienza nel produrre trasformazioni strutturali e nel contrastare dinamiche di illegalità sistemica. Il contributo rilegge criticamente il concetto di resilienza civica, sostenendo che solo una resilienza fondata su processi di apprendimento collettivo e su capacità generative, ancorata a dispositivi di finanza pubblica e accountability, può rafforzare trasparenza, fiducia istituzionale e legalità.
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