Nella necropoli meridionale di Vassallaggi (Caltanissetta, Sicilia), la pratica di avvolgere con tessuto i coltelli deposti nelle sepolture maschili è nota sin dalla pubblicazione dei primi dati. Nell’ambito di studi recenti delle tracce tessili sugli strumenti da taglio esposti presso i musei archeologici di Agrigento e Caltanissetta è stato possibile individuare nuove evidenze tessili su un coltello proveniente da una sepoltura femminile e condurre un’analisi microscopica di tutte le tracce di tessuto presenti nella necropoli. Integrando i risultati delle osservazioni ad una nuova lettura dei dati archeologici della necropoli, il presente lavoro intende offrire una riflessione sulla pratica funeraria e sulla costruzione dell’identità sociale all’interno di un contesto di intense interazioni culturali. Inoltre, questo contributo pone l’attenzione sull’utilizzo selettivo di tessuti in lino nella pratica funeraria e su come i nuovi dati possano colmare la mancanza di evidenze archeobotaniche relative alla coltivazione e all’uso della pianta di lino in Sicilia in età classica. In tale prospettiva, viene dunque affrontata la questione del rapporto tra evidenze tessili e record archeobotanico, con l’obiettivo di discutere criticamente il divario esistente e di proporre nuove chiavi interpretative utili per future ricerche sulla produzione e circolazione del lino nell’isola.
Intrecci rituali: nuove considerazioni sulla pratica funeraria dalla necropoli classica di Vassallaggi (Caltanissetta) attraverso l’analisi integrata di vecchi e nuovi dati
Milena Primavera;Gabriella Longhitano.
2026-01-01
Abstract
Nella necropoli meridionale di Vassallaggi (Caltanissetta, Sicilia), la pratica di avvolgere con tessuto i coltelli deposti nelle sepolture maschili è nota sin dalla pubblicazione dei primi dati. Nell’ambito di studi recenti delle tracce tessili sugli strumenti da taglio esposti presso i musei archeologici di Agrigento e Caltanissetta è stato possibile individuare nuove evidenze tessili su un coltello proveniente da una sepoltura femminile e condurre un’analisi microscopica di tutte le tracce di tessuto presenti nella necropoli. Integrando i risultati delle osservazioni ad una nuova lettura dei dati archeologici della necropoli, il presente lavoro intende offrire una riflessione sulla pratica funeraria e sulla costruzione dell’identità sociale all’interno di un contesto di intense interazioni culturali. Inoltre, questo contributo pone l’attenzione sull’utilizzo selettivo di tessuti in lino nella pratica funeraria e su come i nuovi dati possano colmare la mancanza di evidenze archeobotaniche relative alla coltivazione e all’uso della pianta di lino in Sicilia in età classica. In tale prospettiva, viene dunque affrontata la questione del rapporto tra evidenze tessili e record archeobotanico, con l’obiettivo di discutere criticamente il divario esistente e di proporre nuove chiavi interpretative utili per future ricerche sulla produzione e circolazione del lino nell’isola.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


