Il Progetto di «Global Pact for the Environment» è il frutto di un’iniziativa promossa dal think tank francese Le Club des Juristes, con lo scopo di sistematizzare i principi del diritto internazionale dell’ambiente in un unico testo legalmente vincolante. Sia l’ONU che la UE hanno sostenuto questa iniziativa, che tuttavia appare ancora lontana dal traguardo finale. In primo luogo, l’articolo esamina le premesse scientifiche sottese all’elaborazione del Draft Global Pact for the Environment (Draft GPE) ed analizza la struttura di quest’ultimo, comparandolo con precedenti iniziative finalisticamente orientate al medesimo scopo In secondo luogo, vengono valutati gli impatti di un’eventuale adozione del GPE rispetto al diritto internazionale dell’ambiente e all’ordinamento italiano. Speciale attenzione viene riservata ad alcune questioni-chiave poste dal testo del Draft GPE: il diritto a un ambiente ecologicamente sano e il dovere di proteggere il medesimo; i principi giuridici enunciati nel testo, con particolare riferimento a principi nuovi come la non regressione e la resilienza; i doveri di azione in capo agli Stati, alle entità sub-statali e ai soggetti privati coinvolti. ******* The Global Pact for the Environment (GPE) is a draft treaty proposed in 2017 by a French think tank, Le Club des Juristes, which aims at combining the legal principles of international environmental law into one single legally binding text. Both the United Nations and the European Union supported this initiative, which has not yet reached a final outcome. Firstly, the article focuses on the scientific assumptions underlying the Draft Global Pact for the Environment (Draft GPE) and examines its structure through comparison with previous initiatives oriented to the same aim. Then the authors assess the impacts of a possible adoption of the GPE with regard both to international environmental law and the Italian legal system. Special attention is given to some key issues arising from the text of Draft GPE: the right to an ecologically sound environment and the duty to protect it; the legal principles set out, with particular reference to new principles like non-regression and resilience; the duties for the States, sub-state entities and individuals involved.

Testo e contesto del progetto di «Global Pact for the Environment» proposto dal Club des Juristes

Massimo MONTEDURO
;
2018

Abstract

Il Progetto di «Global Pact for the Environment» è il frutto di un’iniziativa promossa dal think tank francese Le Club des Juristes, con lo scopo di sistematizzare i principi del diritto internazionale dell’ambiente in un unico testo legalmente vincolante. Sia l’ONU che la UE hanno sostenuto questa iniziativa, che tuttavia appare ancora lontana dal traguardo finale. In primo luogo, l’articolo esamina le premesse scientifiche sottese all’elaborazione del Draft Global Pact for the Environment (Draft GPE) ed analizza la struttura di quest’ultimo, comparandolo con precedenti iniziative finalisticamente orientate al medesimo scopo In secondo luogo, vengono valutati gli impatti di un’eventuale adozione del GPE rispetto al diritto internazionale dell’ambiente e all’ordinamento italiano. Speciale attenzione viene riservata ad alcune questioni-chiave poste dal testo del Draft GPE: il diritto a un ambiente ecologicamente sano e il dovere di proteggere il medesimo; i principi giuridici enunciati nel testo, con particolare riferimento a principi nuovi come la non regressione e la resilienza; i doveri di azione in capo agli Stati, alle entità sub-statali e ai soggetti privati coinvolti. ******* The Global Pact for the Environment (GPE) is a draft treaty proposed in 2017 by a French think tank, Le Club des Juristes, which aims at combining the legal principles of international environmental law into one single legally binding text. Both the United Nations and the European Union supported this initiative, which has not yet reached a final outcome. Firstly, the article focuses on the scientific assumptions underlying the Draft Global Pact for the Environment (Draft GPE) and examines its structure through comparison with previous initiatives oriented to the same aim. Then the authors assess the impacts of a possible adoption of the GPE with regard both to international environmental law and the Italian legal system. Special attention is given to some key issues arising from the text of Draft GPE: the right to an ecologically sound environment and the duty to protect it; the legal principles set out, with particular reference to new principles like non-regression and resilience; the duties for the States, sub-state entities and individuals involved.
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