Il presente saggio ricostruisce le influenze reciproche di arti figurative e letteratura nel periodo della Moderne e Avantgarde, in particolar modo per quel che concerne l’astrazione geometrica. Dall’abbandono della tecnica prospettica, all’astrattismo, al costruttivismo e all’arte e poesia concreta, la questione geometrica viene affrontata attraverso l’analisi di due prose di Kurt Schwitters (1887-1948) ovvero Auguste Bolte (1922) e Horizontale Geschichte (1926) nonché dei suoi manifesti teorici. Schwitters spinge agli estremi la scelta dell’astrazione geometrica, preparata dallo spirito del Romanticismo e dalle scoperte tecnico-scientifiche del Settecento e dell’ Ottocento, offrendo esempi letterari innovativi e giungendo ad anticipare l’interesse per le logiche invisibili della materia che sarà proprio della più tarda geometria frattale. La sua resa letteraria di tali questioni è un caso di studio di grande interesse. The present paper focuses on the reciprocal influences between visual arts and literature from the end of the nineteenth century up to the 1930s, notably with regard to geometric abstraction. From the statement of «the end of scientific perspective» (F. Novotny), via the abstract art and the constructivism all the way to the concrete art and poetry, this essay will examine the question of geometry and perspective within the scope of art and literature, thereby analysing two works of prose by Kurt Schwitters (1887-1948): Auguste Bolte (1922) and Horizontale Geschichte (1926) as well as some of his aesthetic works. Schwitters pushes experimentation with the geometric abstraction to the extreme, oriented by the Romantic movement and by the technical and scientific discoveries from the seventeenth into the nineteenth Century and he signalises an interest in the invisible logics within matter, which will be in the second part of the Twentieth Century the subject of so-called «fractal geometry». The way Schwitters deals with these issues as themes for his literary works is a very interesting case of study.

La lingua, il caos e il mondo degli oggetti frattali. Su alcune prose di Kurt Schwitters

Disanto, Giulia A.
2018

Abstract

Il presente saggio ricostruisce le influenze reciproche di arti figurative e letteratura nel periodo della Moderne e Avantgarde, in particolar modo per quel che concerne l’astrazione geometrica. Dall’abbandono della tecnica prospettica, all’astrattismo, al costruttivismo e all’arte e poesia concreta, la questione geometrica viene affrontata attraverso l’analisi di due prose di Kurt Schwitters (1887-1948) ovvero Auguste Bolte (1922) e Horizontale Geschichte (1926) nonché dei suoi manifesti teorici. Schwitters spinge agli estremi la scelta dell’astrazione geometrica, preparata dallo spirito del Romanticismo e dalle scoperte tecnico-scientifiche del Settecento e dell’ Ottocento, offrendo esempi letterari innovativi e giungendo ad anticipare l’interesse per le logiche invisibili della materia che sarà proprio della più tarda geometria frattale. La sua resa letteraria di tali questioni è un caso di studio di grande interesse. The present paper focuses on the reciprocal influences between visual arts and literature from the end of the nineteenth century up to the 1930s, notably with regard to geometric abstraction. From the statement of «the end of scientific perspective» (F. Novotny), via the abstract art and the constructivism all the way to the concrete art and poetry, this essay will examine the question of geometry and perspective within the scope of art and literature, thereby analysing two works of prose by Kurt Schwitters (1887-1948): Auguste Bolte (1922) and Horizontale Geschichte (1926) as well as some of his aesthetic works. Schwitters pushes experimentation with the geometric abstraction to the extreme, oriented by the Romantic movement and by the technical and scientific discoveries from the seventeenth into the nineteenth Century and he signalises an interest in the invisible logics within matter, which will be in the second part of the Twentieth Century the subject of so-called «fractal geometry». The way Schwitters deals with these issues as themes for his literary works is a very interesting case of study.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11587/426985
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