I fenomeni sismici, nella loro drammaticità e gravità, da una parte provocano ingenti danni economici con la conseguente necessità di trovare le risorse finanziarie per farne fronte, dall’altra, fanno emergere l’importanza di sviluppare adeguate politiche di prevenzione. Purtroppo va rilevato che, anche se l’Italia è un paese molto vulnerabile alle calamità naturali (non solo terremoti, ma anche frane, valanghe, inondazioni, incendi, siccità ed eruzioni vulcaniche) solo quando si verifica un grave evento si accende il dibattito sulla possibilità di prevedere un sistema nazionale che consenta di avere le risorse per coprire i danni e investire in opere che possano mitigare gli effetti di eventi futuri. Spesso il dibattito ha riguardato l’introduzione di un sistema di coperture assicurative che, in particolare nel nostro paese, potrebbe aiutare a superare l’impronta assistenzialista che è stata seguita fi nora, secondo la quale vengono erogati risarcimenti da parte dello stato, fi nanziati in molti casi da una tassazione straordinaria, senza che ci sia a priori un criterio per la distribuzione né un ammontare di spesa massimo. In verità un sistema assicurativo è in grado di svolgere anche una funzione di incentivazione e, in parte, anche di finanziamento, per le opere di prevenzione. Dunque, nella prospettiva di prevedere a livello nazionale un sistema di copertura ex post dei costi delle calamità naturali e di trovare risorse ex ante per sviluppare un adeguato sistema di prevenzioni, sembra ormai imprescindibile prevedere un ruolo del settore assicurativo. Le assicurazioni si presentano come uno strumento attraverso cui attuare una sorta di privatizzazione di fi nanziarizzazione di funzioni nel passato attribuite allo stato), sulla scorta dell’esperienza ormai consolidata di molti paesi e delle indicazioni provenienti da autorevoli studi di settore. In questo contributo verrà proposta nel prossimo paragrafo un’analisi delle caratteristiche di un sistema assicurativo sui disastri naturali; in seguito verranno confrontati i sistemi assicurativi di Francia, Stati Uniti e Giappone; si passerà poi all’esame della situazione italiana e verranno infi ne tratte delle conclusioni sugli sviluppi futuri.

Il ruolo delle assicurazioni nella prevenzione dei rischi: il caso dei terremoti

donatella porrini
2018

Abstract

I fenomeni sismici, nella loro drammaticità e gravità, da una parte provocano ingenti danni economici con la conseguente necessità di trovare le risorse finanziarie per farne fronte, dall’altra, fanno emergere l’importanza di sviluppare adeguate politiche di prevenzione. Purtroppo va rilevato che, anche se l’Italia è un paese molto vulnerabile alle calamità naturali (non solo terremoti, ma anche frane, valanghe, inondazioni, incendi, siccità ed eruzioni vulcaniche) solo quando si verifica un grave evento si accende il dibattito sulla possibilità di prevedere un sistema nazionale che consenta di avere le risorse per coprire i danni e investire in opere che possano mitigare gli effetti di eventi futuri. Spesso il dibattito ha riguardato l’introduzione di un sistema di coperture assicurative che, in particolare nel nostro paese, potrebbe aiutare a superare l’impronta assistenzialista che è stata seguita fi nora, secondo la quale vengono erogati risarcimenti da parte dello stato, fi nanziati in molti casi da una tassazione straordinaria, senza che ci sia a priori un criterio per la distribuzione né un ammontare di spesa massimo. In verità un sistema assicurativo è in grado di svolgere anche una funzione di incentivazione e, in parte, anche di finanziamento, per le opere di prevenzione. Dunque, nella prospettiva di prevedere a livello nazionale un sistema di copertura ex post dei costi delle calamità naturali e di trovare risorse ex ante per sviluppare un adeguato sistema di prevenzioni, sembra ormai imprescindibile prevedere un ruolo del settore assicurativo. Le assicurazioni si presentano come uno strumento attraverso cui attuare una sorta di privatizzazione di fi nanziarizzazione di funzioni nel passato attribuite allo stato), sulla scorta dell’esperienza ormai consolidata di molti paesi e delle indicazioni provenienti da autorevoli studi di settore. In questo contributo verrà proposta nel prossimo paragrafo un’analisi delle caratteristiche di un sistema assicurativo sui disastri naturali; in seguito verranno confrontati i sistemi assicurativi di Francia, Stati Uniti e Giappone; si passerà poi all’esame della situazione italiana e verranno infi ne tratte delle conclusioni sugli sviluppi futuri.
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