Nello studio si analizza la “leadership” durante conversazioni Teletandem, realizzate da parlanti di differenti L1 che adoperano in modo alternato la loro L2, a sua volta lingua nativa dell’interlocutore. I dialoghi avvengono tramite un software di messaggistica istantanea e VoIP (es. Skype). In particolare, la ricerca mira a evidenziare l’impatto della competenza linguistica (nativo/nonnativo) e del grado di conoscenza relativo ad un determinato argomento sul ruolo assunto dai parlanti nel processo di strutturazione della conversazione. I soggetti sono quattro studentesse universitarie che compongono due diverse coppie Teletandem. Due partecipanti sono parlanti native di italiano, una di lingua inglese ed una di lingua tedesca. Per ogni coppia i dati, video-registrati e trascritti, sono raccolti durante 3 incontri differenti, in due dei quali la scelta dell’argomento di discussione è effettuata dalla parlante non-nativa. I risultati mettono in evidenza una struttura della conversazione in cui: a) le parlanti non-native hanno l’opportunità di gestire la conversazione in termini di mosse forti (es. domande alle quali il partner risponde) e di spazio interazionale (ossia lunghezza media dei turni di parola); b) le parlanti di L1 producono più mosse forti e lasciano parlare gli interlocutori in L2 offrendo così l’opportunità di praticare la lingua obiettivo in turni lunghi.

Gestione e controllo del flusso conversazionale nel corso di dialoghi Teletandem

LEONE, PAOLA
2012-01-01

Abstract

Nello studio si analizza la “leadership” durante conversazioni Teletandem, realizzate da parlanti di differenti L1 che adoperano in modo alternato la loro L2, a sua volta lingua nativa dell’interlocutore. I dialoghi avvengono tramite un software di messaggistica istantanea e VoIP (es. Skype). In particolare, la ricerca mira a evidenziare l’impatto della competenza linguistica (nativo/nonnativo) e del grado di conoscenza relativo ad un determinato argomento sul ruolo assunto dai parlanti nel processo di strutturazione della conversazione. I soggetti sono quattro studentesse universitarie che compongono due diverse coppie Teletandem. Due partecipanti sono parlanti native di italiano, una di lingua inglese ed una di lingua tedesca. Per ogni coppia i dati, video-registrati e trascritti, sono raccolti durante 3 incontri differenti, in due dei quali la scelta dell’argomento di discussione è effettuata dalla parlante non-nativa. I risultati mettono in evidenza una struttura della conversazione in cui: a) le parlanti non-native hanno l’opportunità di gestire la conversazione in termini di mosse forti (es. domande alle quali il partner risponde) e di spazio interazionale (ossia lunghezza media dei turni di parola); b) le parlanti di L1 producono più mosse forti e lasciano parlare gli interlocutori in L2 offrendo così l’opportunità di praticare la lingua obiettivo in turni lunghi.
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