Obiettivo: descrivere la prevalenza dell’abitudine al fumo tra gli studenti lombardi dai 13 ai 18 anni di età e valutare alcuni determinanti a essa correlati. Disegno: la rilevazione dei dati è stata effettuata mediante questionari anonimi, somministrati all’inizio dell’anno scolastico 2005-2006. Setting: lo studio è stato effettuato su 3593 classi di terza nella scuola secondaria di primo grado e su 2893 classi di seconda e di quinta nella scuola secondaria di secondo grado, campionate tra tutte le scuole della Lombardia. Partecipanti: lo studio ha interessato 11494 studenti lombardi di 13, 15 e 18 anni. Outcome principali: la prevalenza di fumatori abituali tra gli studenti delle tre età considerate è rispettivamente pari a 6%, 26,5% e 33,2%. Risultati: gli alunni fumatori dichiarano in percentuale più elevata di avere uno scarso rendimento scolastico e di ricevere più di 15 euro come mancia settimanale. Il numero di fumatori tra i componenti della famiglia e gli amici appare sempre più elevato per gli studenti che fumano. Il tasso di disoccupazione del padre risulta maggiore tra gli scolari fumatori, mentre, per quanto riguarda la condizione lavorativa della madre, si verifica la situazione opposta. Entrambi i genitori degli alunni che fumano tendono ad avere un livello d’istruzione inferiore. Conclusione: una sorveglianza regionale organizzata e sistematica evidenzierebbe alcune caratteristiche dell’abitudine al fumo tra gli studenti adolescenti utili per impostare programmi di educazione sanitaria e valutare la ricaduta della prevenzione già in atto. Inoltre, essa potrebbe rivestire il ruolo di un intervento di sensibilizzazione verso il problema.

L'abitudine al fumo tra gli studenti dai 13 ai 18 anni di età in Lombardia

DEVOTI, Gabriele;
2008-01-01

Abstract

Obiettivo: descrivere la prevalenza dell’abitudine al fumo tra gli studenti lombardi dai 13 ai 18 anni di età e valutare alcuni determinanti a essa correlati. Disegno: la rilevazione dei dati è stata effettuata mediante questionari anonimi, somministrati all’inizio dell’anno scolastico 2005-2006. Setting: lo studio è stato effettuato su 3593 classi di terza nella scuola secondaria di primo grado e su 2893 classi di seconda e di quinta nella scuola secondaria di secondo grado, campionate tra tutte le scuole della Lombardia. Partecipanti: lo studio ha interessato 11494 studenti lombardi di 13, 15 e 18 anni. Outcome principali: la prevalenza di fumatori abituali tra gli studenti delle tre età considerate è rispettivamente pari a 6%, 26,5% e 33,2%. Risultati: gli alunni fumatori dichiarano in percentuale più elevata di avere uno scarso rendimento scolastico e di ricevere più di 15 euro come mancia settimanale. Il numero di fumatori tra i componenti della famiglia e gli amici appare sempre più elevato per gli studenti che fumano. Il tasso di disoccupazione del padre risulta maggiore tra gli scolari fumatori, mentre, per quanto riguarda la condizione lavorativa della madre, si verifica la situazione opposta. Entrambi i genitori degli alunni che fumano tendono ad avere un livello d’istruzione inferiore. Conclusione: una sorveglianza regionale organizzata e sistematica evidenzierebbe alcune caratteristiche dell’abitudine al fumo tra gli studenti adolescenti utili per impostare programmi di educazione sanitaria e valutare la ricaduta della prevenzione già in atto. Inoltre, essa potrebbe rivestire il ruolo di un intervento di sensibilizzazione verso il problema.
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