Nel mondo contemporaneo il fenomeno dell’immigrazione è uno dei più complessi da governare. La disciplina legislativa italiana in materia è stata a lungo (almeno fino al 1998) caratterizzata da un approccio frammentario in quanto dettata dalla necessità di rispondere a situazioni d’urgenza ed emergenza. La normativa vigente (l. 189 del 2002) non è riuscita a perseguire i fini che nelle intenzioni dei suoi redattori si proponeva. Il costante e massiccio flusso di clandestini nel territorio nazionale anche dopo l’applicazione delle norme introdotte dalla c.d. legge Bossi-Fini, la circostanza che la prima applicazione di alcuni istituti da essa introdotti abbia evidenziato una certa macchinosità, le dichiarazioni di illegittimità costituzionale che sono intervenute, nonché – soprattutto – il mancato coordinamento tra tali norme e alcune norme comunitarie in materia di immigrazione e asilo, hanno, fin da subito, fatto presagire un ulteriore intervento del legislatore italiano in materia di immigrazione. Un recente disegno di legge d’iniziativa governativa (n. 2976) prevede numerosi elementi di novità rispetto alla normativa vigente, elementi che concernono questioni nevralgiche della disciplina dell’immigrazione.

La disciplina dell'immigrazione nell'ordinamento italiano.

GIOFFREDI, Giuseppe
2008

Abstract

Nel mondo contemporaneo il fenomeno dell’immigrazione è uno dei più complessi da governare. La disciplina legislativa italiana in materia è stata a lungo (almeno fino al 1998) caratterizzata da un approccio frammentario in quanto dettata dalla necessità di rispondere a situazioni d’urgenza ed emergenza. La normativa vigente (l. 189 del 2002) non è riuscita a perseguire i fini che nelle intenzioni dei suoi redattori si proponeva. Il costante e massiccio flusso di clandestini nel territorio nazionale anche dopo l’applicazione delle norme introdotte dalla c.d. legge Bossi-Fini, la circostanza che la prima applicazione di alcuni istituti da essa introdotti abbia evidenziato una certa macchinosità, le dichiarazioni di illegittimità costituzionale che sono intervenute, nonché – soprattutto – il mancato coordinamento tra tali norme e alcune norme comunitarie in materia di immigrazione e asilo, hanno, fin da subito, fatto presagire un ulteriore intervento del legislatore italiano in materia di immigrazione. Un recente disegno di legge d’iniziativa governativa (n. 2976) prevede numerosi elementi di novità rispetto alla normativa vigente, elementi che concernono questioni nevralgiche della disciplina dell’immigrazione.
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