L’anno dell’entrata in vigore del “Code noir” in Louisiana è il 1685. Il “Code noir”, nel suo preambulo, conteneva disposizioni che proibivano a ebrei e protestanti di risiedere nelle colonie francesi d’oltremare, dove l’unica fede consentita era quella cattolica e romana. Un sussulto di intolleranza religiosa è riscontrabile in queste disposizioni che entrano in vigore proprio nel 1685, lo stesso anno in cui viene revocato l’Editto di Nantes di Enrico IV con l’Editto di Fontainebleau di Luigi XIV. Ma il “Code noir” del 1685 non resterà in vigore per molto tempo in quanto già nel 1724 sarà sostituito da una nuova versione. Quest’ultima contemplerà dei controlli più rigorosi dei padroni sui loro schiavi, nonchè punizioni più severe. Nel presente lavoro vengono messi a confronto i due codici, quello del 1685 e quello del 1724 e, inoltre, si cerca di dimostrare l’influenza che questo tipo di codificazione ebbe su altri territori coloniali e schiavisti. Nelle colonie spagnole nacquero i cosiddetti “Codigos negros”, mentre negli Stati Uniti, gli Stati del sud, si doteranno di “Black codes” che in parte persisteranno anche dopo la guerra di secessione.

"Le droit des esclaves". I codici neri del 1685 e del 1724 nei territori della nuova Francia.

PATISSO, GIUSEPPE
2007

Abstract

L’anno dell’entrata in vigore del “Code noir” in Louisiana è il 1685. Il “Code noir”, nel suo preambulo, conteneva disposizioni che proibivano a ebrei e protestanti di risiedere nelle colonie francesi d’oltremare, dove l’unica fede consentita era quella cattolica e romana. Un sussulto di intolleranza religiosa è riscontrabile in queste disposizioni che entrano in vigore proprio nel 1685, lo stesso anno in cui viene revocato l’Editto di Nantes di Enrico IV con l’Editto di Fontainebleau di Luigi XIV. Ma il “Code noir” del 1685 non resterà in vigore per molto tempo in quanto già nel 1724 sarà sostituito da una nuova versione. Quest’ultima contemplerà dei controlli più rigorosi dei padroni sui loro schiavi, nonchè punizioni più severe. Nel presente lavoro vengono messi a confronto i due codici, quello del 1685 e quello del 1724 e, inoltre, si cerca di dimostrare l’influenza che questo tipo di codificazione ebbe su altri territori coloniali e schiavisti. Nelle colonie spagnole nacquero i cosiddetti “Codigos negros”, mentre negli Stati Uniti, gli Stati del sud, si doteranno di “Black codes” che in parte persisteranno anche dopo la guerra di secessione.
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