Una delle più importanti riviste italiane della prima metà dell’Ottocento fu senz’altro l’Antologia, giornale fondato a Firenze nel 1821 per iniziativa del mercante di origine svizzera Giovan Pietro Vieusseux. Sin dalle prime uscite il giornale manifestò attenzioni per gli avvenimenti della rivoluzione greca, diventando il canale più accreditato in Italia di propaganda degli ideali filellenici. Lo scopo del contributo è quello di illustrare il fervore filellenico che si sprigionò dalle sue pagine grazie alla penna elegante di articolisti di varia provenienza e diversa formazione culturale, tra i quali si distinsero Niccolò Tommaseo, Giovan Battista Niccolini, Enrico Mayer, Giuseppe Montani e Andrea Mustoxidi, quest’ultimo il più titolato rappresentante della colonia greca residente in Italia. Una particolare attenzione verrà riservata allo scambio epistolare intercorso tra Vieusseux e Mustoxidi, le cui lettere sono state recuperate presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e presso l’Archivio Mustoxidi di Corfù.
Risonanze della Grecia ribelle nelle pagine dell'Antologia
Andrea SCARDICCHIO
2026-01-01
Abstract
Una delle più importanti riviste italiane della prima metà dell’Ottocento fu senz’altro l’Antologia, giornale fondato a Firenze nel 1821 per iniziativa del mercante di origine svizzera Giovan Pietro Vieusseux. Sin dalle prime uscite il giornale manifestò attenzioni per gli avvenimenti della rivoluzione greca, diventando il canale più accreditato in Italia di propaganda degli ideali filellenici. Lo scopo del contributo è quello di illustrare il fervore filellenico che si sprigionò dalle sue pagine grazie alla penna elegante di articolisti di varia provenienza e diversa formazione culturale, tra i quali si distinsero Niccolò Tommaseo, Giovan Battista Niccolini, Enrico Mayer, Giuseppe Montani e Andrea Mustoxidi, quest’ultimo il più titolato rappresentante della colonia greca residente in Italia. Una particolare attenzione verrà riservata allo scambio epistolare intercorso tra Vieusseux e Mustoxidi, le cui lettere sono state recuperate presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e presso l’Archivio Mustoxidi di Corfù.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


