Nel contesto economico-sociale attuale, pervaso da crisi post-pandemica, povertà e denatalità, risulta sempre più difficile per i policymakers perseguire il Valore Pubblico (VP). La letteratura mostra come tali fenomeni in particolare incidano sulla programmazione “razionale” degli enti locali. A fronte di queste criticità, il Knowledge Management (KM) è indicato come supporto alla programmazione razionale, valorizzando il capitale intellettuale (CI). Tuttavia, parte della letteratura evidenzia che il solo KM non sia sufficiente, poiché permangono vincoli cognitivi legati al CI dei decisori. In questo contesto, l’uso dell’Intelligenza Artificiale (AI), fungendo da catalizzatore del CI, diventa essenziale nella gestione del KM, sostenendo le decisioni e potenziando la capacità cognitiva dei policymakers rafforzando la pianificazione razionale orientata alla creazione di VP. Sebbene il rapporto tra programmazione razionale e KM sia discusso soprattutto sul piano teorico, le evidenze empiriche restano limitate e non chiariscono come l’integrazione tra KM e AI si traduca nei processi di programmazione razionale e nella creazione di VP. Per colmare questo gap, il presente studio, attraverso un modello basato sull’AI Maturity Model, analizza nei Comuni italiani il livello di conoscenza e uso dell’AI nella pianificazione razionale e le condizioni che ne favoriscono o ostacolano l’applicazione, indagando il ruolo dell’AI come leva di accelerazione del KM nella creazione di VP.

L’Intelligenza Artificiale come leva strategica nella programmazione razionale nella PA: un’indagine sui Comuni italiani

Alessandro D'Aquino;
2026-01-01

Abstract

Nel contesto economico-sociale attuale, pervaso da crisi post-pandemica, povertà e denatalità, risulta sempre più difficile per i policymakers perseguire il Valore Pubblico (VP). La letteratura mostra come tali fenomeni in particolare incidano sulla programmazione “razionale” degli enti locali. A fronte di queste criticità, il Knowledge Management (KM) è indicato come supporto alla programmazione razionale, valorizzando il capitale intellettuale (CI). Tuttavia, parte della letteratura evidenzia che il solo KM non sia sufficiente, poiché permangono vincoli cognitivi legati al CI dei decisori. In questo contesto, l’uso dell’Intelligenza Artificiale (AI), fungendo da catalizzatore del CI, diventa essenziale nella gestione del KM, sostenendo le decisioni e potenziando la capacità cognitiva dei policymakers rafforzando la pianificazione razionale orientata alla creazione di VP. Sebbene il rapporto tra programmazione razionale e KM sia discusso soprattutto sul piano teorico, le evidenze empiriche restano limitate e non chiariscono come l’integrazione tra KM e AI si traduca nei processi di programmazione razionale e nella creazione di VP. Per colmare questo gap, il presente studio, attraverso un modello basato sull’AI Maturity Model, analizza nei Comuni italiani il livello di conoscenza e uso dell’AI nella pianificazione razionale e le condizioni che ne favoriscono o ostacolano l’applicazione, indagando il ruolo dell’AI come leva di accelerazione del KM nella creazione di VP.
2026
9788894783933
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D_Aquino; Cifolelli; Berardi; Ziruolo (2026) L_AI come leva strategica nella programmazione razionale.pdf

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