A partire dalla documentazione disponibile, costituita principalmente dai registri contabili della cancelleria del principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini del Balzo (1420-1463) e da alcuni inventari dei beni, il contributo indaga la dimensione quotidiana dell’alimentazione nelle corti del Quattrocento meridionale. Le liste della spesa redatte in occasione di banchetti e celebrazioni costituiscono un osservatorio privilegiato per cogliere gusti, preferenze e pratiche di consumo, offrendo al contempo preziose indicazioni sul ruolo attribuito agli alimenti. Accuratamente selezionati, preparati, esibiti e offerti agli ospiti, i cibi assumevano infatti una pluralità di significati: non solo risorse destinate al nutrimento del corpo, ma anche strumenti di rappresentazione simbolica e di comunicazione del prestigio sociale. In tale prospettiva, particolare attenzione è rivolta al consumo della carne, alimento distintivo della classe aristocratica e potente emblema di forza, ricchezza e potere, attraverso il quale l’élite feudale del Quattrocento esprimeva la propria identità, legittimava il proprio ruolo sociale e affermava una specifica visione del mondo.
Banchetti e consumo di carne nelle corti signorili del Quattrocento meridionale
Petracca, Luciana
2026-01-01
Abstract
A partire dalla documentazione disponibile, costituita principalmente dai registri contabili della cancelleria del principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini del Balzo (1420-1463) e da alcuni inventari dei beni, il contributo indaga la dimensione quotidiana dell’alimentazione nelle corti del Quattrocento meridionale. Le liste della spesa redatte in occasione di banchetti e celebrazioni costituiscono un osservatorio privilegiato per cogliere gusti, preferenze e pratiche di consumo, offrendo al contempo preziose indicazioni sul ruolo attribuito agli alimenti. Accuratamente selezionati, preparati, esibiti e offerti agli ospiti, i cibi assumevano infatti una pluralità di significati: non solo risorse destinate al nutrimento del corpo, ma anche strumenti di rappresentazione simbolica e di comunicazione del prestigio sociale. In tale prospettiva, particolare attenzione è rivolta al consumo della carne, alimento distintivo della classe aristocratica e potente emblema di forza, ricchezza e potere, attraverso il quale l’élite feudale del Quattrocento esprimeva la propria identità, legittimava il proprio ruolo sociale e affermava una specifica visione del mondo.| File | Dimensione | Formato | |
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