Il volume è il risultato di una ricerca iniziata nei primi anni 2000 con la rilettura critica delle attività di recupero degli anni ’70-’80 effettuate nella baia di Torre Santa Sabina. Dal 2007 il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento ha condotto scavi subacquei e indagini a terra e a mare che aiutano a ricostruire le dinamiche insediative dell’area in esame attraverso l’approccio olistico, contestuale e diacronico dell’archeologia globale dei paesaggi. I contributi sintetizzano gli studi pregressi e illustrano nuove conoscenze sul paesaggio archeologico. L’analisi dei materiali rinvenuti conferma la presenza di almeno due carichi sovrapposti e altre evidenze legate alla frequentazione dell’approdo. Ulteriori contributi sulla storia della ricerca e su analisi archeometriche condotte con l’ausilio di tecnologie mirate arricchiscono e completano il quadro conoscitivo.
Torre S. Sabina 1. L’approdo ritrovato
Rita Auriemma
;Antonella Antonazzo;Carlo de Mitri
2025-01-01
Abstract
Il volume è il risultato di una ricerca iniziata nei primi anni 2000 con la rilettura critica delle attività di recupero degli anni ’70-’80 effettuate nella baia di Torre Santa Sabina. Dal 2007 il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento ha condotto scavi subacquei e indagini a terra e a mare che aiutano a ricostruire le dinamiche insediative dell’area in esame attraverso l’approccio olistico, contestuale e diacronico dell’archeologia globale dei paesaggi. I contributi sintetizzano gli studi pregressi e illustrano nuove conoscenze sul paesaggio archeologico. L’analisi dei materiali rinvenuti conferma la presenza di almeno due carichi sovrapposti e altre evidenze legate alla frequentazione dell’approdo. Ulteriori contributi sulla storia della ricerca e su analisi archeometriche condotte con l’ausilio di tecnologie mirate arricchiscono e completano il quadro conoscitivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


