La figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione rappresenta, nel contesto della scuola italiana, un punto critico e al tempo stesso strategico per il consolidamento delle pratiche inclusive. Ereditata da una stagione normativa fondata su logiche compensative e assistenzialistiche, ha progressivamente assunto un ruolo ambiguo e frammentato, penalizzato da una mancata definizione professionale, da una diffusa disomogeneità formativa e da un inquadramento giuridico debole. A ciò si aggiunge una persistente ambivalenza semantica che, sotto l’etichetta di “assistente”, continua a evocare un’immagine ancillare e tecnica, anziché educativa e trasformativa. Alla luce delle recenti disposizioni normative (Leggi 205/2017, 145/2018, 55/2024), il presente contributo propone una riflessione critica orientata a superare la dicotomia assistenza/educazione, riconoscendo nella figura dell’educatore socio-pedagogico il profilo professionale più coerente con i principi dell’inclusione scolastica. Inserita nella prospettiva sistemica dell’ICF, tale figura viene qui ripensata come agente educativo capace di costruire contesti abilitanti, promuovere l’autonomia e l’empowerment degli alunni con disabilità.
Figure educative in cerca d’autore. Tensioni identitarie e riconoscimenti mancati nei servizi di Assistenza Educativa Scolastica
Fiorucci, Andrea
2026-01-01
Abstract
La figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione rappresenta, nel contesto della scuola italiana, un punto critico e al tempo stesso strategico per il consolidamento delle pratiche inclusive. Ereditata da una stagione normativa fondata su logiche compensative e assistenzialistiche, ha progressivamente assunto un ruolo ambiguo e frammentato, penalizzato da una mancata definizione professionale, da una diffusa disomogeneità formativa e da un inquadramento giuridico debole. A ciò si aggiunge una persistente ambivalenza semantica che, sotto l’etichetta di “assistente”, continua a evocare un’immagine ancillare e tecnica, anziché educativa e trasformativa. Alla luce delle recenti disposizioni normative (Leggi 205/2017, 145/2018, 55/2024), il presente contributo propone una riflessione critica orientata a superare la dicotomia assistenza/educazione, riconoscendo nella figura dell’educatore socio-pedagogico il profilo professionale più coerente con i principi dell’inclusione scolastica. Inserita nella prospettiva sistemica dell’ICF, tale figura viene qui ripensata come agente educativo capace di costruire contesti abilitanti, promuovere l’autonomia e l’empowerment degli alunni con disabilità.| File | Dimensione | Formato | |
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