Il Convegno Internazionale Stati generali della gestione dal basso del patrimonio subacqueo è stato l’evento conclusivo del progetto triennale UnderwaterMuse, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Italy-Croatia. UnderwaterMuse ha avuto come obiettivo la valorizzazione e la promozione del patrimonio sommerso delle regioni interessate, attraverso il pieno coinvolgimento delle comunità locali, perché questi beni ‘invisibili’ o riservati a pochi divengano una risorsa strategica per la conoscenza e lo sviluppo sostenibile dei territori. Le premesse erano e sono i principi e le linee guida della Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio sommerso (2001, L. 157/2009) e la rivoluzionaria visione espressa dalla Convenzione di Faro (2005), ratificata dall’Italia nel 2020: il patrimonio come bene comune, fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico dei singoli e delle comunità. Questi Atti riflettono quindi un approccio condiviso, partecipato e ‘popolare’ nella gestione del patrimonio sommerso, capace di rendere visibile l’invisibile e di rafforzare quel sentimento di appartenenza e di coesione, che il mare, ‘cemento liquido’, e soprattutto il nostro Mediterraneo, ‘mare della vicinanza’, è in grado di generare. I contributi, a partire da quelli che raccontano le idee e i risultati del progetto UnderwaterMuse, attraverso le varie voci dei suoi protagonisti e le azioni messe in campo in Friuli Venezia Giulia, in Veneto, in Puglia, nella regione di Spalato, ci parlano di accessibilità ampliata, di rigenerazione e vivificazione di aree costiere, di esperienze immersive, fisiche e virtuali, di cataloghi e mappe del patrimonio sommerso come strumenti di democrazia della conoscenza, di buone pratiche attuate in tutto il Mediterraneo: dalla Turchia alla Spagna, passando per la Grecia, il Montenegro, la Croazia e l’Italia, in Puglia, Campania, Sicilia. La sezione finale è dedicata alle esperienze condotte in Puglia tra cooperazione e formazione, fondamentali per la costruzione di ‘comunità di patrimonio’ sempre più consapevoli.
Il progetto Underwatermuse. Atti del Convegno Internazionale ‘Stati generali della gestione dal basso del patrimonio subacqueo'
Rita Auriemma
2024-01-01
Abstract
Il Convegno Internazionale Stati generali della gestione dal basso del patrimonio subacqueo è stato l’evento conclusivo del progetto triennale UnderwaterMuse, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Italy-Croatia. UnderwaterMuse ha avuto come obiettivo la valorizzazione e la promozione del patrimonio sommerso delle regioni interessate, attraverso il pieno coinvolgimento delle comunità locali, perché questi beni ‘invisibili’ o riservati a pochi divengano una risorsa strategica per la conoscenza e lo sviluppo sostenibile dei territori. Le premesse erano e sono i principi e le linee guida della Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio sommerso (2001, L. 157/2009) e la rivoluzionaria visione espressa dalla Convenzione di Faro (2005), ratificata dall’Italia nel 2020: il patrimonio come bene comune, fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico dei singoli e delle comunità. Questi Atti riflettono quindi un approccio condiviso, partecipato e ‘popolare’ nella gestione del patrimonio sommerso, capace di rendere visibile l’invisibile e di rafforzare quel sentimento di appartenenza e di coesione, che il mare, ‘cemento liquido’, e soprattutto il nostro Mediterraneo, ‘mare della vicinanza’, è in grado di generare. I contributi, a partire da quelli che raccontano le idee e i risultati del progetto UnderwaterMuse, attraverso le varie voci dei suoi protagonisti e le azioni messe in campo in Friuli Venezia Giulia, in Veneto, in Puglia, nella regione di Spalato, ci parlano di accessibilità ampliata, di rigenerazione e vivificazione di aree costiere, di esperienze immersive, fisiche e virtuali, di cataloghi e mappe del patrimonio sommerso come strumenti di democrazia della conoscenza, di buone pratiche attuate in tutto il Mediterraneo: dalla Turchia alla Spagna, passando per la Grecia, il Montenegro, la Croazia e l’Italia, in Puglia, Campania, Sicilia. La sezione finale è dedicata alle esperienze condotte in Puglia tra cooperazione e formazione, fondamentali per la costruzione di ‘comunità di patrimonio’ sempre più consapevoli.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.