Lo studio si propone di ricostruire la storia della lingua e del lessico nella prima metà del Novecento in riferimento ad un aspetto specifico: la terminologia degli sport di squadra giocati con la palla. Il primo Novecento è per tutti gli sport un momento piuttosto magmatico in cui non è chiaro quale sia, tra i piaceri all’aria aperta, quello più gradito al pubblico e alla stampa, tanto che le pagine sportive della fine dell’Ottocento e dei primi due decenni del Novecento sono costruite in modo da dare uno spazio molto ampio a tutti gli sport: le corse ippiche (che raramente mancano), quelle automobilistiche e motociclistiche (meno frequenti), il ciclismo, gli sport atletici, la lotta, il sollevamento pesi, il nuoto, la scherma, lo yachting (molto frequente), il canottaggio, talvolta anche il tennis, la boxe, la marcia, il cricket, il golf, il tiro a volo, il tiro al piccione e finalmente anche, con molta timidezza, gli sport di squadra con la palla, dal water polo al basketball. Il contenuto di questo studio è suddiviso in due parti. Nella prima sezione abbiamo articolato un percorso che procede, in un certo senso, in ordine crescente di popolarità. Nel primo capitolo si propone una ricostruzione della storia dei nomi di alcuni sport di squadra di origine inglese, minori per successo popolare e con una vita, almeno nei primi decenni, piuttosto grama: baseball o pallabase, basketball o pallacanestro, handball o pallamano, volleyball o pallavolo. Nel secondo capitolo si approfondisce il rugby o pallaovale, a cominciare dalla denominazione stessa dello sport e dall’influsso inglese e francese sulla sua terminologia, che negli anni considerati appare già ben formata. Il terzo capitolo tratta la storia linguistica del calcio dalla fine dell'Ottocento al 1943; il football è, senza confronto, lo sport più popolare in Italia e in Europa, e per forza di cose, le cronache del calcio occupano uno spazio di grande rilievo, e, a partire dagli anni Venti, dominano incontrastate nelle pagine dei giornali generalisti e sportivi. La seconda parte del libro è invece una lettura onomasiologica della terminologia dei due sport più importanti, il calcio e il rugby. Uno spoglio delle fonti dell’epoca consente oggi di dimostrare l’esistenza di una terminologia strutturata e matura, soprattutto per il primo (le fonti primarie relative al calcio sono, senza confronto, più abbondanti e dettagliate, e dagli anni Trenta anche il tasso tecnico si alza notevolmente).

Il secolo dei palloni. Storia linguistica del calcio, del rugby e degli altri sport con la palla nella prima metà del Novecento, con la prefazione di Wolfgang Schweickard.

Rocco Luigi Nichil
2018

Abstract

Lo studio si propone di ricostruire la storia della lingua e del lessico nella prima metà del Novecento in riferimento ad un aspetto specifico: la terminologia degli sport di squadra giocati con la palla. Il primo Novecento è per tutti gli sport un momento piuttosto magmatico in cui non è chiaro quale sia, tra i piaceri all’aria aperta, quello più gradito al pubblico e alla stampa, tanto che le pagine sportive della fine dell’Ottocento e dei primi due decenni del Novecento sono costruite in modo da dare uno spazio molto ampio a tutti gli sport: le corse ippiche (che raramente mancano), quelle automobilistiche e motociclistiche (meno frequenti), il ciclismo, gli sport atletici, la lotta, il sollevamento pesi, il nuoto, la scherma, lo yachting (molto frequente), il canottaggio, talvolta anche il tennis, la boxe, la marcia, il cricket, il golf, il tiro a volo, il tiro al piccione e finalmente anche, con molta timidezza, gli sport di squadra con la palla, dal water polo al basketball. Il contenuto di questo studio è suddiviso in due parti. Nella prima sezione abbiamo articolato un percorso che procede, in un certo senso, in ordine crescente di popolarità. Nel primo capitolo si propone una ricostruzione della storia dei nomi di alcuni sport di squadra di origine inglese, minori per successo popolare e con una vita, almeno nei primi decenni, piuttosto grama: baseball o pallabase, basketball o pallacanestro, handball o pallamano, volleyball o pallavolo. Nel secondo capitolo si approfondisce il rugby o pallaovale, a cominciare dalla denominazione stessa dello sport e dall’influsso inglese e francese sulla sua terminologia, che negli anni considerati appare già ben formata. Il terzo capitolo tratta la storia linguistica del calcio dalla fine dell'Ottocento al 1943; il football è, senza confronto, lo sport più popolare in Italia e in Europa, e per forza di cose, le cronache del calcio occupano uno spazio di grande rilievo, e, a partire dagli anni Venti, dominano incontrastate nelle pagine dei giornali generalisti e sportivi. La seconda parte del libro è invece una lettura onomasiologica della terminologia dei due sport più importanti, il calcio e il rugby. Uno spoglio delle fonti dell’epoca consente oggi di dimostrare l’esistenza di una terminologia strutturata e matura, soprattutto per il primo (le fonti primarie relative al calcio sono, senza confronto, più abbondanti e dettagliate, e dagli anni Trenta anche il tasso tecnico si alza notevolmente).
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