Ci sono porti che restano per sempre soltanto degli approdi o ancoraggi, mentre altri diventano palcoscenici e infine mondi. In questi ultimi si raccoglie di tutto e le cose vi affluiscono da ogni dove, si possono raggiungere da terra e vi si accede anche dal mare… (P. Matvejević, Breviario mediterraneo, 2007). Il vasto patrimonio storico-archeologico della costa e dei fondali di Gallipoli, mirabilmente inserito in una cornice ambientale di grande fascino, ha generato paesaggi stratificati densi di storie; questa piccola mostra ha l’ambizione di raccontare quelle che il mare – collezionista paziente – ha conservato, rendendole parte di sé e del suo fascino senza tempo. La mostra, in ideale continuità con l’esposizione all’aeroporto di Brindisi, Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta il Salento, è in due luoghi distinti ma connessi: la Galleria del 2 mari, dove narrazioni multimediali e installazioni ripercorrono la vocazione marittima della città e del Salento, e il Museo Civico “E. Barba” di Gallipoli, che vanta una sezione dedicata ai rinvenimenti in mare acquisiti nel corso della sua lunga storia, valorizzata per quest’occasione con un allestimento dedicato. Immagini e materiali archeologici evocano il popolamento antico di questi paesaggi costieri e la loro continua evoluzione, la rete di rotte mediterranee di cui erano scenario, la vita di un porto protagonista del commercio internazionale e soprattutto il legame indissolubile di queste comunità con il mare.

Storie dal mare di Gallipoli

Rita Auriemma
2021-01-01

Abstract

Ci sono porti che restano per sempre soltanto degli approdi o ancoraggi, mentre altri diventano palcoscenici e infine mondi. In questi ultimi si raccoglie di tutto e le cose vi affluiscono da ogni dove, si possono raggiungere da terra e vi si accede anche dal mare… (P. Matvejević, Breviario mediterraneo, 2007). Il vasto patrimonio storico-archeologico della costa e dei fondali di Gallipoli, mirabilmente inserito in una cornice ambientale di grande fascino, ha generato paesaggi stratificati densi di storie; questa piccola mostra ha l’ambizione di raccontare quelle che il mare – collezionista paziente – ha conservato, rendendole parte di sé e del suo fascino senza tempo. La mostra, in ideale continuità con l’esposizione all’aeroporto di Brindisi, Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta il Salento, è in due luoghi distinti ma connessi: la Galleria del 2 mari, dove narrazioni multimediali e installazioni ripercorrono la vocazione marittima della città e del Salento, e il Museo Civico “E. Barba” di Gallipoli, che vanta una sezione dedicata ai rinvenimenti in mare acquisiti nel corso della sua lunga storia, valorizzata per quest’occasione con un allestimento dedicato. Immagini e materiali archeologici evocano il popolamento antico di questi paesaggi costieri e la loro continua evoluzione, la rete di rotte mediterranee di cui erano scenario, la vita di un porto protagonista del commercio internazionale e soprattutto il legame indissolubile di queste comunità con il mare.
2021
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