La riflessione tenta di scandagliare le ombre che ancora si riversano sull’oggetto individuato dall’orientamento qualitativo implementato negli studi sociali. La ricerca sui modelli epistemologici in effetti viene ancora sviluppandosi nel labirinto che caratterizza gli approcci che le scienze umane e sociali tentano di definire rispetto ad un oggetto che è anche soggetto. La soluzione sembra deducibile da un confronto “a freddo” tra le filosofie che se ne occupano e le sociologie che esplorano i profili ora quantitativi e ora qualitativi della vita sociale. Il limite, probabilmente, consiste proprio nell’uso di una logica che resta definita ad una distanza tale dal problema, da non consentirne una riduzione come la intendono i più recenti approcci epistemologici che tracciano un percorso che va da Glaser e Strauss a Bateson. E come indica la ricerca di una sociologia relazionale di Donati, una soluzione praticabile dovrebbe consistere nel superamento definitivo di quegli sguardi al sociale che ancora declinano un nascosto complesso di inferiorità rispetto alle ricerche “dure”. Alla ricerca, insomma, di una prospettiva autenticamente umanistica che dia senso ai concetti di condivisione e responsabilità.

Condividere le responsabilità

Antonio Marsella
2017

Abstract

La riflessione tenta di scandagliare le ombre che ancora si riversano sull’oggetto individuato dall’orientamento qualitativo implementato negli studi sociali. La ricerca sui modelli epistemologici in effetti viene ancora sviluppandosi nel labirinto che caratterizza gli approcci che le scienze umane e sociali tentano di definire rispetto ad un oggetto che è anche soggetto. La soluzione sembra deducibile da un confronto “a freddo” tra le filosofie che se ne occupano e le sociologie che esplorano i profili ora quantitativi e ora qualitativi della vita sociale. Il limite, probabilmente, consiste proprio nell’uso di una logica che resta definita ad una distanza tale dal problema, da non consentirne una riduzione come la intendono i più recenti approcci epistemologici che tracciano un percorso che va da Glaser e Strauss a Bateson. E come indica la ricerca di una sociologia relazionale di Donati, una soluzione praticabile dovrebbe consistere nel superamento definitivo di quegli sguardi al sociale che ancora declinano un nascosto complesso di inferiorità rispetto alle ricerche “dure”. Alla ricerca, insomma, di una prospettiva autenticamente umanistica che dia senso ai concetti di condivisione e responsabilità.
978-88-6760-501-9
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