Nel corso degli anni Novanta, l’Unione Europea ha introdotto direttive e informative per i diversi paesi affinché adottassero misure in grado di agevolare l’equilibrio tra tempi di lavoro e tempi da dedicare alla cura, in particolare a quella dei figli. Nel 2000, inoltre, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, approvata a Nizza, nell’art. 3, comma 2, ha previsto che «al fine di poter conciliare vita familiare e professionale, ogni individuo ha il diritto di essere tutelato contro il licenziamento per un motivo legato alla maternità e il diritto ad un congedo di maternità retribuito e a un congedo parentale dopo la nascita o l’adozione di un figlio». Negli ultimi anni è stato intrapreso anche un mutamento particolarmente importante, in quanto si sta cercando di allargare il coinvolgimento nella cura anche agli uomini (o tramite il congedo di paternità o un periodo del congedo parentale usufruibile solo dai padri), partendo dal presupposto che maternità e paternità devono essere viste e valutate come parte integrante dei diritti di cittadinanza sociale delle persone.

I congedi dal lavoro in Europa per la condivisione delle responsabilità familiari e lavorative

Fasano A.
2010

Abstract

Nel corso degli anni Novanta, l’Unione Europea ha introdotto direttive e informative per i diversi paesi affinché adottassero misure in grado di agevolare l’equilibrio tra tempi di lavoro e tempi da dedicare alla cura, in particolare a quella dei figli. Nel 2000, inoltre, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, approvata a Nizza, nell’art. 3, comma 2, ha previsto che «al fine di poter conciliare vita familiare e professionale, ogni individuo ha il diritto di essere tutelato contro il licenziamento per un motivo legato alla maternità e il diritto ad un congedo di maternità retribuito e a un congedo parentale dopo la nascita o l’adozione di un figlio». Negli ultimi anni è stato intrapreso anche un mutamento particolarmente importante, in quanto si sta cercando di allargare il coinvolgimento nella cura anche agli uomini (o tramite il congedo di paternità o un periodo del congedo parentale usufruibile solo dai padri), partendo dal presupposto che maternità e paternità devono essere viste e valutate come parte integrante dei diritti di cittadinanza sociale delle persone.
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