Questo libro racconta la storia del lascito di Nietzsche: delle sue opere, delle sue lettere, ma soprattutto di ciò che è rimasto incompiuto, come accade ogni volta che il destino taglia improvvisamente i fili di una vita feconda. È la storia delle ultime bozze, raccolte con sgomento nella casa in affitto di Torino, dove Nietzsche ha trascorso i suoi ultimi giorni coscienti; di ciò che giace presso l’editore, in attesa dell’ordine di stampa; dei tanti manoscritti, pieni di appunti, idee, progetti, intenzioni, soprattutto per un’opera mai scritta, per qualcuno ancora da scrivere o forse perduta; dei pretesi diritti e delle presunte libertà acquisite sulla sua eredità intellettuale; delle varie edizioni che si susseguono, accompagnando il dipanarsi del secolo breve e le sue tormentate vicende. In questa storia, come in ogni storia che si rispetti, si affacciano numerosi personaggi: Elisabeth Förster-Nietzsche, rea di aver utilizzato senza alcun pudore il lascito del filosofo, contribuendo a costruirne il mito e la fama; i suoi sodali e i suoi nemici; i mecenati, più o meno in buona fede, ammaliati dalla personalità di questa ciarliera e capace dama della borghesia guglielmina, in seguito abile propagandista della causa nazionalsocialista; i primi studiosi che ne misero in dubbio l’operato, fino ai padri dell’attuale edizione critica e ai loro successori (IV di copertina)

Un’avventura durata cent’anni: storia delle edizioni di Nietzsche (1889-1999)

Maria Cristina Fornari
2017-01-01

Abstract

Questo libro racconta la storia del lascito di Nietzsche: delle sue opere, delle sue lettere, ma soprattutto di ciò che è rimasto incompiuto, come accade ogni volta che il destino taglia improvvisamente i fili di una vita feconda. È la storia delle ultime bozze, raccolte con sgomento nella casa in affitto di Torino, dove Nietzsche ha trascorso i suoi ultimi giorni coscienti; di ciò che giace presso l’editore, in attesa dell’ordine di stampa; dei tanti manoscritti, pieni di appunti, idee, progetti, intenzioni, soprattutto per un’opera mai scritta, per qualcuno ancora da scrivere o forse perduta; dei pretesi diritti e delle presunte libertà acquisite sulla sua eredità intellettuale; delle varie edizioni che si susseguono, accompagnando il dipanarsi del secolo breve e le sue tormentate vicende. In questa storia, come in ogni storia che si rispetti, si affacciano numerosi personaggi: Elisabeth Förster-Nietzsche, rea di aver utilizzato senza alcun pudore il lascito del filosofo, contribuendo a costruirne il mito e la fama; i suoi sodali e i suoi nemici; i mecenati, più o meno in buona fede, ammaliati dalla personalità di questa ciarliera e capace dama della borghesia guglielmina, in seguito abile propagandista della causa nazionalsocialista; i primi studiosi che ne misero in dubbio l’operato, fino ai padri dell’attuale edizione critica e ai loro successori (IV di copertina)
2017
978-884674996-3
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11587/416157
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