Le indagini archeologiche (4 - 29 luglio 2016), hanno consentito di mettere in luce l'Edificio A in blocchi, già individuato nel 2015, di chiarire il rapporto tra l'edificio e l'asse urbano glareato nord-sud (già restituito mediante fotointerpretazione) e di esplorare l'area ad est di questa strada, dove le tracce da foto aerea suggeriscono la presenza di un'altra grande struttura. È stato riaperto e ampliato verso Nord il saggio 2015, rimettendo in luce la fronte meridionale dell'Edificio A e il tratto di strada basolata con andamento E-W; è stata inoltre realizzata una trincea in direzione Est (m 4x7). L'ampliamento del saggio ha consentito di individuare: la prosecuzione verso nord del muro orientale (USM 148), il tramezzo USM 178 (in crollo e spanciato verso sud) con andamento E-O che divide in due vani l'edificio e si appoggia al muro orientale USM 148, la crepidine occidentale in blocchi (USM 174) della strada glareata che corre ad est dell'Edificio A. Asportato lo strato di humus è stato messo in luce uno strato (US 175) che copre sia l'area dell'Edificio A a nord del tramezzo USM 178, che il muro orientale dell'edificio. Il notevole spessore di US 175 nel settore occidentale del saggio non ha consentito di individuare la prosecuzione verso nord del muro ovest (USM 149), visibile solo per circa m 5. Il lato Est (USM 148 di cui si conserva la fondazione in cementizio - larga ca. m 0,60 - rasata in modo regolare) è stato individuato per una lunghezza di m 12,50. Sulla base della traccia in fotografia aerea e degli elementi di crollo individuati nel Saggio 2 del 2015, è comunque possibile ipotizzare che l'Edificio A abbia una lunghezza di circa m 14. L'Edificio A, che presenta un orientamento di circa 13°ovest, coerente con l'impianto urbano della città antica, è stato costruito su un'area con leggera ma costante pendenza verso Sud; pertanto, l'alzato in blocchi è maggiormente conservato nel lato meridionale (USM 147), lungo m 6,20 e con un'apertura di m 1,55 con soglia in calcare. Si può ipotizzare la presenza di fondazioni continue in cementizio, realizzate a gradoni per consentire la posa dei blocchi su piani orizzontali. L'apertura della trincea in direzione Est, in corrispondenza del tratto di crepidine US 174, ha permesso di individuare la strada glareata N-S e due strutture murarie in cementizio e blocchi (USM 185 e 186) relative ad un secondo edificio (denominato Edificio B), orientato secondo l'impianto urbano. La carreggiata stradale presenta una larghezza di 3,90 m; il marciapiede est è largo m 0,90, quello ovest m 1,10. In questo tratto l’ingombro totale della strada, compresi i marciapiedi, è di m 5,90. La crepidine est presenta una quota superiore (10 cm) rispetto alla crepidine Ovest, determinando così una leggera pendenza verso ovest della carreggiata stradale. Della pavimentazione stradale sono stati individuati alcuni lacerti; un approfondimento lungo la crepidine Est, dove la pavimentazione non era conservata, ha consentito di individuarne la preparazione (US 195) in sabbia argillosa pressata.

Fabrateria Nova, Loc. La Civita, San Giovanni Incarico (Frosinone)

VALCHERA, Adriana
2016

Abstract

Le indagini archeologiche (4 - 29 luglio 2016), hanno consentito di mettere in luce l'Edificio A in blocchi, già individuato nel 2015, di chiarire il rapporto tra l'edificio e l'asse urbano glareato nord-sud (già restituito mediante fotointerpretazione) e di esplorare l'area ad est di questa strada, dove le tracce da foto aerea suggeriscono la presenza di un'altra grande struttura. È stato riaperto e ampliato verso Nord il saggio 2015, rimettendo in luce la fronte meridionale dell'Edificio A e il tratto di strada basolata con andamento E-W; è stata inoltre realizzata una trincea in direzione Est (m 4x7). L'ampliamento del saggio ha consentito di individuare: la prosecuzione verso nord del muro orientale (USM 148), il tramezzo USM 178 (in crollo e spanciato verso sud) con andamento E-O che divide in due vani l'edificio e si appoggia al muro orientale USM 148, la crepidine occidentale in blocchi (USM 174) della strada glareata che corre ad est dell'Edificio A. Asportato lo strato di humus è stato messo in luce uno strato (US 175) che copre sia l'area dell'Edificio A a nord del tramezzo USM 178, che il muro orientale dell'edificio. Il notevole spessore di US 175 nel settore occidentale del saggio non ha consentito di individuare la prosecuzione verso nord del muro ovest (USM 149), visibile solo per circa m 5. Il lato Est (USM 148 di cui si conserva la fondazione in cementizio - larga ca. m 0,60 - rasata in modo regolare) è stato individuato per una lunghezza di m 12,50. Sulla base della traccia in fotografia aerea e degli elementi di crollo individuati nel Saggio 2 del 2015, è comunque possibile ipotizzare che l'Edificio A abbia una lunghezza di circa m 14. L'Edificio A, che presenta un orientamento di circa 13°ovest, coerente con l'impianto urbano della città antica, è stato costruito su un'area con leggera ma costante pendenza verso Sud; pertanto, l'alzato in blocchi è maggiormente conservato nel lato meridionale (USM 147), lungo m 6,20 e con un'apertura di m 1,55 con soglia in calcare. Si può ipotizzare la presenza di fondazioni continue in cementizio, realizzate a gradoni per consentire la posa dei blocchi su piani orizzontali. L'apertura della trincea in direzione Est, in corrispondenza del tratto di crepidine US 174, ha permesso di individuare la strada glareata N-S e due strutture murarie in cementizio e blocchi (USM 185 e 186) relative ad un secondo edificio (denominato Edificio B), orientato secondo l'impianto urbano. La carreggiata stradale presenta una larghezza di 3,90 m; il marciapiede est è largo m 0,90, quello ovest m 1,10. In questo tratto l’ingombro totale della strada, compresi i marciapiedi, è di m 5,90. La crepidine est presenta una quota superiore (10 cm) rispetto alla crepidine Ovest, determinando così una leggera pendenza verso ovest della carreggiata stradale. Della pavimentazione stradale sono stati individuati alcuni lacerti; un approfondimento lungo la crepidine Est, dove la pavimentazione non era conservata, ha consentito di individuarne la preparazione (US 195) in sabbia argillosa pressata.
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