Wittgenstein rivendica per se stesso un nuovo approccio metodologico, che definisce anche come un ‘modo di vedere etnologico’ (ethnologische Betrachtungsweise): dichiara infatti di voler considerare i problemi filosofici con uno sguardo etnologico. La presente monografia indaga se il suo confronto profondamente critico con l’opera principale dell’etnologo James Frazer, ‘The Golden Bough. A Study in Magic and Religion‘, a partire dai primi anni trenta non costituisca un primo approccio a questo ‘modo di vedere etnologico’. Le differenze e trasformazioni culturali, che nel Tractatus cadevano per così dire sotto la soglia dell’attenzione filosofica, diventano prominenti nelle ulteriori evoluzioni del pensiero di Wittgenstein. L’ampio interesse per la filosofia della cultura viene alla luce seguendo il suo confronto critico con etnologi come Frazer e Malinowski, ma anche con autori eterogenei quali Spengler, Sraffa, Renan, Ogden e Richards, Paul Ernst, Goethe e molti altri. La presente monografia, finora lo studio più ampio dedicato al tema, esamina considera l’intero lascito manoscritto di Wittgenstein nonché altro materiale non pubblicato. Senza tacere gli aspetti problematici, ‘Wittgenstein, Frazer und die ‘ethnologische Betrachtungsweise’ mostra che il pensiero wittgensteiniano non è rilevante solo per la filosofia del linguaggio, ma apre nuovi orizzonti anche e proprio alla filosofia delle culture.

Wittgenstein, Frazer und die „ethnologische Betrachtungsweise“

Brusotti, Marco
2014-01-01

Abstract

Wittgenstein rivendica per se stesso un nuovo approccio metodologico, che definisce anche come un ‘modo di vedere etnologico’ (ethnologische Betrachtungsweise): dichiara infatti di voler considerare i problemi filosofici con uno sguardo etnologico. La presente monografia indaga se il suo confronto profondamente critico con l’opera principale dell’etnologo James Frazer, ‘The Golden Bough. A Study in Magic and Religion‘, a partire dai primi anni trenta non costituisca un primo approccio a questo ‘modo di vedere etnologico’. Le differenze e trasformazioni culturali, che nel Tractatus cadevano per così dire sotto la soglia dell’attenzione filosofica, diventano prominenti nelle ulteriori evoluzioni del pensiero di Wittgenstein. L’ampio interesse per la filosofia della cultura viene alla luce seguendo il suo confronto critico con etnologi come Frazer e Malinowski, ma anche con autori eterogenei quali Spengler, Sraffa, Renan, Ogden e Richards, Paul Ernst, Goethe e molti altri. La presente monografia, finora lo studio più ampio dedicato al tema, esamina considera l’intero lascito manoscritto di Wittgenstein nonché altro materiale non pubblicato. Senza tacere gli aspetti problematici, ‘Wittgenstein, Frazer und die ‘ethnologische Betrachtungsweise’ mostra che il pensiero wittgensteiniano non è rilevante solo per la filosofia del linguaggio, ma apre nuovi orizzonti anche e proprio alla filosofia delle culture.
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