Le aree marine costiere sono ecosistemi caratterizzati da elevata diversità e produttività biologica. La conservazione dell’integrità di questi ambienti e dei loro equilibri interni sono obiettivi prioritari di tutte le politiche di sviluppo sociale ed economico di ogni paese. Il presente studio ha avuto come obiettivo l’identificazione dei fattori potenzialmente responsabili dell’alterazione della qualità ecologica delle acque marine costiere lungo il litorale del Salento sud-orientale, nell’area Parco di Otranto-Santa Maria di Leuca. Per lo studio delle relazioni causa-effetto è stato applicato il modello concettuale DPSIR, utilizzando un set di indicatori – determinanti, pressioni, stato, impatti e riposte - utili alla gestione delle acque costiere. Tra i DETERMINANTI sono stati considerati gli aspetti demografici, sociali ed economici. Le dinamiche di sfruttamento ambientale e di produzione di carichi inquinanti sono state considerate indicatori di PRESSIONE. Per la valutazione dello STATO di salute dell’ecosistema considerato, sono stati monitorati parametri chimico-fisici (azoto e fosforo totali, ossigeno disciolto, temperatura, salinità e pH), microbiologici (Escherichia coli, batteri eterotrofi totali e relativa frazione luminescente) ed ecologici (Clorofilla a e TRIX). Le RISPOSTE sono state valutate attraverso le azioni di tutela ambientale implementate sul territorio studiato. I risultati hanno evidenziato la presenza di una forte pressione antropica, legata essenzialmente alle attività turistiche e allo smaltimento non idoneo di reflui provenienti dalle aree urbanizzate. Lo stato di salute delle acque costiere è risultato entro i limiti delle normative vigenti, sia facendo riferimento ai valori degli indicatori fecali che all’Indice trofico TRIX. Si sono però osservate aree interessate a fenomeni di maggiore contaminazione, in prossimità delle risorgive. Ciò evidenzia un inquinamento proveniente da sorgenti diffuse che impone il problema di una gestione più attenta ed articolata dell’intero litorale, al fine di ridurre le pressioni e gli impatti derivanti dallo sfruttamento incontrollato della fascia costiera.

Valutazione dello stato di qualità delle acque marine costiere del Salento sud- orientale

SERIO, FRANCESCA;BAGORDO, Francesco;GRASSI, Tiziana;DE DONNO, Maria Antonella;BASSET, Alberto
2011-01-01

Abstract

Le aree marine costiere sono ecosistemi caratterizzati da elevata diversità e produttività biologica. La conservazione dell’integrità di questi ambienti e dei loro equilibri interni sono obiettivi prioritari di tutte le politiche di sviluppo sociale ed economico di ogni paese. Il presente studio ha avuto come obiettivo l’identificazione dei fattori potenzialmente responsabili dell’alterazione della qualità ecologica delle acque marine costiere lungo il litorale del Salento sud-orientale, nell’area Parco di Otranto-Santa Maria di Leuca. Per lo studio delle relazioni causa-effetto è stato applicato il modello concettuale DPSIR, utilizzando un set di indicatori – determinanti, pressioni, stato, impatti e riposte - utili alla gestione delle acque costiere. Tra i DETERMINANTI sono stati considerati gli aspetti demografici, sociali ed economici. Le dinamiche di sfruttamento ambientale e di produzione di carichi inquinanti sono state considerate indicatori di PRESSIONE. Per la valutazione dello STATO di salute dell’ecosistema considerato, sono stati monitorati parametri chimico-fisici (azoto e fosforo totali, ossigeno disciolto, temperatura, salinità e pH), microbiologici (Escherichia coli, batteri eterotrofi totali e relativa frazione luminescente) ed ecologici (Clorofilla a e TRIX). Le RISPOSTE sono state valutate attraverso le azioni di tutela ambientale implementate sul territorio studiato. I risultati hanno evidenziato la presenza di una forte pressione antropica, legata essenzialmente alle attività turistiche e allo smaltimento non idoneo di reflui provenienti dalle aree urbanizzate. Lo stato di salute delle acque costiere è risultato entro i limiti delle normative vigenti, sia facendo riferimento ai valori degli indicatori fecali che all’Indice trofico TRIX. Si sono però osservate aree interessate a fenomeni di maggiore contaminazione, in prossimità delle risorgive. Ciò evidenzia un inquinamento proveniente da sorgenti diffuse che impone il problema di una gestione più attenta ed articolata dell’intero litorale, al fine di ridurre le pressioni e gli impatti derivanti dallo sfruttamento incontrollato della fascia costiera.
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