Il saggio si apre su un numero della rivista Cahiers pour l'analyse dedicato alla Genealogia delle scienze: nel 1968 il Cercle d’épistémologie usa ‚genealogia‘ come termine ombrello sotto il quale sussumere la storia della scienza di matrice Canguilhemiana e l’archeologia del sapere di Michel Foucault. Solo qualche anno dopo quest’ultimo inizierà a utilizzare a sua volta il termine nietzscheano ‘genealogia’ per designare il proprio metodo. Il presente contributo ricostruisce la ricezione di Nietzsche nell’ambito della storia della scienza e dell’epistemologia storica in Francia. Non è infatti solo in Foucault che le tendenze ‘nietzscheane’ e gli interessi epistemologici sono strettamente legati, anche se solo in lui la genealogia nietzscheana diventa il punto di riferimento fondamentale di un approccio incentrato sulla discontinuità. Proprio seguendo il filo conduttore del concetto di ‘discontinuità’ si incontra Nietzsche già nell’opera di Gaston Bachelard e di Georges Canguilhem. Nel quadro rispettivamente di una ‘psicoanalisi della conoscenza oggettiva’ (Bachelard), di una filosofia del vivente (Canguilhem) e di una ‘genealogia’ (Foucault) tutti e tre i filosofi si occupano di come le diverse forme del sapere si rapportino ai valori e alle norme. Bachelard interpreta la relatività einsteiniana come un ‘terremoto dei concetti’ ed una ‘trasvalutazione dei valori’ nietzscheana. D’altra parte alcune delle sue posizioni ‘surrationalistes’ subiscono in Canguilhem e in Foucault un attacco ‘nietzscheano’. In un saggio dell’inizio degli anni settanta, nonché in un inedito, Canguilhem, richiamandosi a Nietzsche e riprendendone il ‘problema del valore della verità’, problematizza la semplice coesistenza di epistemologia e poetologia in Bachelard. In Canguilhem come in Foucault, che vede in Nietzsche il modello di una ‘storia della verità’, è centrale il richiamo all’intenzione di Nietzsche di comprendere la storia della scienza come storia del valore ascritto alla verità e alla volontà di verità.

Diskontinuitäten. Nietzsche und der "französische Stil" in der Wissenschaftsphilosophie: Bachelard und Canguilhem mit einem Ausblick auf Foucault

Brusotti, Marco
2012-01-01

Abstract

Il saggio si apre su un numero della rivista Cahiers pour l'analyse dedicato alla Genealogia delle scienze: nel 1968 il Cercle d’épistémologie usa ‚genealogia‘ come termine ombrello sotto il quale sussumere la storia della scienza di matrice Canguilhemiana e l’archeologia del sapere di Michel Foucault. Solo qualche anno dopo quest’ultimo inizierà a utilizzare a sua volta il termine nietzscheano ‘genealogia’ per designare il proprio metodo. Il presente contributo ricostruisce la ricezione di Nietzsche nell’ambito della storia della scienza e dell’epistemologia storica in Francia. Non è infatti solo in Foucault che le tendenze ‘nietzscheane’ e gli interessi epistemologici sono strettamente legati, anche se solo in lui la genealogia nietzscheana diventa il punto di riferimento fondamentale di un approccio incentrato sulla discontinuità. Proprio seguendo il filo conduttore del concetto di ‘discontinuità’ si incontra Nietzsche già nell’opera di Gaston Bachelard e di Georges Canguilhem. Nel quadro rispettivamente di una ‘psicoanalisi della conoscenza oggettiva’ (Bachelard), di una filosofia del vivente (Canguilhem) e di una ‘genealogia’ (Foucault) tutti e tre i filosofi si occupano di come le diverse forme del sapere si rapportino ai valori e alle norme. Bachelard interpreta la relatività einsteiniana come un ‘terremoto dei concetti’ ed una ‘trasvalutazione dei valori’ nietzscheana. D’altra parte alcune delle sue posizioni ‘surrationalistes’ subiscono in Canguilhem e in Foucault un attacco ‘nietzscheano’. In un saggio dell’inizio degli anni settanta, nonché in un inedito, Canguilhem, richiamandosi a Nietzsche e riprendendone il ‘problema del valore della verità’, problematizza la semplice coesistenza di epistemologia e poetologia in Bachelard. In Canguilhem come in Foucault, che vede in Nietzsche il modello di una ‘storia della verità’, è centrale il richiamo all’intenzione di Nietzsche di comprendere la storia della scienza come storia del valore ascritto alla verità e alla volontà di verità.
2012
9783110260861
9783110260878
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