Produzione di carboni attivi da residui vegetali ed altri scarti di lavorazioni agricole e da materiali polimerici post-consumo. Da alcuni decenni il mercato dei carboni attivi ha ricevuto un forte incremento soprattutto da quando essi vengono utilizzati nella potabilizzazione delle acque o nel trattamento delle acque reflue. Dei carboni attivi prodotti l'85 % è utilizzato per il trattamento di liquidi e il 15 % per fasi gassose. I C.A. sono caratterizzati da una particolare struttura porosa, con una elevata area superficiale e una spiccata tendenza ad adsorbire sostanze le cui proprietà chimico-fisiche sono compatibili con il sistema di pori presenti nel C.A. Industrialmente i carboni attivi vengono ottenuti principalmente nel nord Europa e negli USA carbonizzando e successivamente attivando del materiale ottenuto dal taglio di alberi. L'idea di questa ricerca nasce dalla considerazione di ricavare i C.A. da residui vegetali e da altri scarti di lavorazione, dando un valore aggiunto a questi materiali e contribuendo, inoltre, alla risoluzione di problemi di smaltimento ed evitando l'uso di materiale utile per altri scopi. Si useranno come materiali di partenza residui vegetali di lavorazione di prodotti agricoli presenti in Sicilia e materiali polimerici post-consumo. Per la preparazione dei carboni attivi sono necessarie due fasi di trattamento del materiale di partenza. La prima è la pirolisi (carbonizzazione) del materiale ad elevata temperatura in ambiente inerte, per la produzione di un materiale carbonioso con un rudimentale sistema di pori. Nella fase successiva, detta di attivazione, si esegue un trattamento termico ad una data temperatura in presenza di un agente attivante. In questa fase si ha la vera e propria produzione della struttura porosa presente nei carboni attivi. Il progetto è articolato secondo i seguenti workpackages: WP1: Caratterizzazione ed analisi di biomasse, scarti agricoli e materiali polimerici a1: caratterizzazione ed analisi di biomasse a2: caratterizzazione ed analisi di residui e scarti polimerici WP2: Pirolisi di rifiuti e residui polimerici, biomasse e scarti agricoli a1: studio della pirolisi di materiali polimerici in reattori batch a2: pirolisi di materiali polimerici mediante estrusori ad alte temperature a3: Carbonizzazione ed attivazione di biomasse e scarti agricoli WP3: Abbattimento di inquinanti su carboni attivi funzionalizzati a1: Funzionalizzazione di carboni attivi e caratterizzazione a2: Determinazione delle isoterme di adsorbimento e depurazione in colonne impaccate con carboni attivi WP4: Metalli su carboni attivi e catalisi ambientale a1: Preparazione di catalizzatori metallici su carboni attivi e caratterizzazione a2: Studio di reazioni di carbonilazione e riduzione a3: Abbattimento catalitico di NOx da fumi di combustione

488-Cluster 11A-AMBIENTE TERRESTRE: CHIMICA PER L’AMBIENTE: "RICICLO DI BIOMASSE, SCARTI AGRICOLI E MATERIALI POLIMERICI ATTRAVERSO LA PIROLISI, PER L'OTTENIMENTO DI CARBONI ATTIVI"

VASAPOLLO, Giuseppe
2002

Abstract

Produzione di carboni attivi da residui vegetali ed altri scarti di lavorazioni agricole e da materiali polimerici post-consumo. Da alcuni decenni il mercato dei carboni attivi ha ricevuto un forte incremento soprattutto da quando essi vengono utilizzati nella potabilizzazione delle acque o nel trattamento delle acque reflue. Dei carboni attivi prodotti l'85 % è utilizzato per il trattamento di liquidi e il 15 % per fasi gassose. I C.A. sono caratterizzati da una particolare struttura porosa, con una elevata area superficiale e una spiccata tendenza ad adsorbire sostanze le cui proprietà chimico-fisiche sono compatibili con il sistema di pori presenti nel C.A. Industrialmente i carboni attivi vengono ottenuti principalmente nel nord Europa e negli USA carbonizzando e successivamente attivando del materiale ottenuto dal taglio di alberi. L'idea di questa ricerca nasce dalla considerazione di ricavare i C.A. da residui vegetali e da altri scarti di lavorazione, dando un valore aggiunto a questi materiali e contribuendo, inoltre, alla risoluzione di problemi di smaltimento ed evitando l'uso di materiale utile per altri scopi. Si useranno come materiali di partenza residui vegetali di lavorazione di prodotti agricoli presenti in Sicilia e materiali polimerici post-consumo. Per la preparazione dei carboni attivi sono necessarie due fasi di trattamento del materiale di partenza. La prima è la pirolisi (carbonizzazione) del materiale ad elevata temperatura in ambiente inerte, per la produzione di un materiale carbonioso con un rudimentale sistema di pori. Nella fase successiva, detta di attivazione, si esegue un trattamento termico ad una data temperatura in presenza di un agente attivante. In questa fase si ha la vera e propria produzione della struttura porosa presente nei carboni attivi. Il progetto è articolato secondo i seguenti workpackages: WP1: Caratterizzazione ed analisi di biomasse, scarti agricoli e materiali polimerici a1: caratterizzazione ed analisi di biomasse a2: caratterizzazione ed analisi di residui e scarti polimerici WP2: Pirolisi di rifiuti e residui polimerici, biomasse e scarti agricoli a1: studio della pirolisi di materiali polimerici in reattori batch a2: pirolisi di materiali polimerici mediante estrusori ad alte temperature a3: Carbonizzazione ed attivazione di biomasse e scarti agricoli WP3: Abbattimento di inquinanti su carboni attivi funzionalizzati a1: Funzionalizzazione di carboni attivi e caratterizzazione a2: Determinazione delle isoterme di adsorbimento e depurazione in colonne impaccate con carboni attivi WP4: Metalli su carboni attivi e catalisi ambientale a1: Preparazione di catalizzatori metallici su carboni attivi e caratterizzazione a2: Studio di reazioni di carbonilazione e riduzione a3: Abbattimento catalitico di NOx da fumi di combustione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11587/366891
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