Nell’attuale periodo storico, a seguito della crisi globale senza precedenti che ha investito il mercato finanziario e successivamente l’economia reale, il Project Finance è indicato da numerosi Autori come azione in grado di fornire nuovo slancio all’economia; al contempo, rappresenta un’importante opportunità di mercato che le stesse banche sono tenute a cogliere. La valutazione del rischio di credito nel Project Finance riveste un’importanza cruciale per le maggiori banche impegnate a validare i modelli di rating interno, ma anche per le medie e piccole banche impegnate nell’implementazione di approcci meno evoluti; tuttavia, i modelli tradizionalmente sviluppati ed utilizzati dalle banche per valutare il rischio di credito dei corporate loans non possono essere direttamente applicati alle operazioni project, le quali risultano essere caratterizzate da aspetti peculiari che rendono ardua l’applicazione delle tecniche tradizionali di valutazione del rischio di credito. A tale proposito, dall’analisi empirica condotta e incentrata sulla stima del tasso attivo minimo risk-adjusted applicato, in ottemperanza alla metodologia SSCA, da un campione di banche operanti, in maniera “integrata”, nelle attività di advisory, arranging e lending nel settore del Project Finance in Italia, è risultato, come teoricamente supposto, che il pricing è crescente all’aumentare del grado di rischio dell’operazione di Project Finance, con un aumento più che esponenziale del tasso attivo risk-adjusted nel caso di progetti rientranti nell’ultima categoria regolamentare (ovvero, in caso di default). Inoltre, è stato dimostrato l’apporto generato da un finanziamento semi-equity, nella forma del prestito partecipativo, nel favorire il miglior grado di solidità finanziaria del progetto oltre che una migliore solidità dello sponsor e del covenant package del progetto, con un effetto di migrazione verso classi più adeguate dei supervisory rating grades (ad esempio, da good a strong) nel SSCA.

Il project financing: rischio di credito e struttura finanziaria alla luce delle regole di Basilea II

MARCHETTI, Pietro
2009-01-01

Abstract

Nell’attuale periodo storico, a seguito della crisi globale senza precedenti che ha investito il mercato finanziario e successivamente l’economia reale, il Project Finance è indicato da numerosi Autori come azione in grado di fornire nuovo slancio all’economia; al contempo, rappresenta un’importante opportunità di mercato che le stesse banche sono tenute a cogliere. La valutazione del rischio di credito nel Project Finance riveste un’importanza cruciale per le maggiori banche impegnate a validare i modelli di rating interno, ma anche per le medie e piccole banche impegnate nell’implementazione di approcci meno evoluti; tuttavia, i modelli tradizionalmente sviluppati ed utilizzati dalle banche per valutare il rischio di credito dei corporate loans non possono essere direttamente applicati alle operazioni project, le quali risultano essere caratterizzate da aspetti peculiari che rendono ardua l’applicazione delle tecniche tradizionali di valutazione del rischio di credito. A tale proposito, dall’analisi empirica condotta e incentrata sulla stima del tasso attivo minimo risk-adjusted applicato, in ottemperanza alla metodologia SSCA, da un campione di banche operanti, in maniera “integrata”, nelle attività di advisory, arranging e lending nel settore del Project Finance in Italia, è risultato, come teoricamente supposto, che il pricing è crescente all’aumentare del grado di rischio dell’operazione di Project Finance, con un aumento più che esponenziale del tasso attivo risk-adjusted nel caso di progetti rientranti nell’ultima categoria regolamentare (ovvero, in caso di default). Inoltre, è stato dimostrato l’apporto generato da un finanziamento semi-equity, nella forma del prestito partecipativo, nel favorire il miglior grado di solidità finanziaria del progetto oltre che una migliore solidità dello sponsor e del covenant package del progetto, con un effetto di migrazione verso classi più adeguate dei supervisory rating grades (ad esempio, da good a strong) nel SSCA.
2009
9788849518450
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