Il presente articolo è testimonianza di un impegno non solo di ricerca scientifica ma anche di organizzazione e di rinvenimento di fondi per la ricerca. L’articolo fa parte di un volume a cura di Ennio De Bellis dal titolo Aristotle and the Aristotelian tradition, Soveria Mannelli, Rubettino, 2008. Il testo raccoglie, oltre ad altri saggi e ricerche, gli articoli scientifici che sono lo sviluppo delle relazioni tenute durante il Convegno Internazionale, organizzato a Lecce da Ennio De Bellis, sotto l’egida del Centro Interuniversitario per la Storia della Tradizione Aristotelica, diretto prima da Enrico Berti e ora da Franco Biasutti, di cui il De Bellis è membro del Direttivo dal 2004, e con i finanziamenti del Progetto Interreg III/A Misura 2.1 Grecia Italia, di cui il De Bellis è stato promotore. Per questo motivo il volume che ospita l’articolo è incluso nella Collana storica del Centro Interuniversitario per la Storia della Tradizione Aristotelica e l’articolo è stato oggetto di vaglio da parte dei referees della collana individuati dal Direttivo del Centro stesso. Il saggio che indaga sul ruolo della metodologia nell’aristotelismo del XV secolo è volto anche ad evidenziare il ruolo ricoperto da Nicoletto Vernia nell’ambito del pensiero del primo Rinascimento. Il Vernia, infatti, è una figura chiave del XV secolo poiché è il maggiore aristotelico della Studio di Padova, al tempo leader della ricerca scientifica basata proprio sull’Organon di Aristotele, ed è maestro di molti protagonisti del pensiero rinascimentale tra cui Giovanni Pico Delle Mirandola e Pietro Pomponazzi. Il saggio mostra come il Vernia dia il suo fondamentale contributo alla ricerca scientifica mediante l’approfondimento della dottrina della dimostrazione che culmina con gli strumenti logici del regressus demonstrativus e della negotiatio intellectus che sono gli strumenti metodologici destinati a segnare tutto il divenire della scienza del XV e del XVI secolo fino a segnare in maniera decisiva anche la formazione del giovane Galilei.

Nicoletto Vernia: il ruolo della metodologia nell'aristotelismo del XV secolo

DE BELLIS, Ennio
2008

Abstract

Il presente articolo è testimonianza di un impegno non solo di ricerca scientifica ma anche di organizzazione e di rinvenimento di fondi per la ricerca. L’articolo fa parte di un volume a cura di Ennio De Bellis dal titolo Aristotle and the Aristotelian tradition, Soveria Mannelli, Rubettino, 2008. Il testo raccoglie, oltre ad altri saggi e ricerche, gli articoli scientifici che sono lo sviluppo delle relazioni tenute durante il Convegno Internazionale, organizzato a Lecce da Ennio De Bellis, sotto l’egida del Centro Interuniversitario per la Storia della Tradizione Aristotelica, diretto prima da Enrico Berti e ora da Franco Biasutti, di cui il De Bellis è membro del Direttivo dal 2004, e con i finanziamenti del Progetto Interreg III/A Misura 2.1 Grecia Italia, di cui il De Bellis è stato promotore. Per questo motivo il volume che ospita l’articolo è incluso nella Collana storica del Centro Interuniversitario per la Storia della Tradizione Aristotelica e l’articolo è stato oggetto di vaglio da parte dei referees della collana individuati dal Direttivo del Centro stesso. Il saggio che indaga sul ruolo della metodologia nell’aristotelismo del XV secolo è volto anche ad evidenziare il ruolo ricoperto da Nicoletto Vernia nell’ambito del pensiero del primo Rinascimento. Il Vernia, infatti, è una figura chiave del XV secolo poiché è il maggiore aristotelico della Studio di Padova, al tempo leader della ricerca scientifica basata proprio sull’Organon di Aristotele, ed è maestro di molti protagonisti del pensiero rinascimentale tra cui Giovanni Pico Delle Mirandola e Pietro Pomponazzi. Il saggio mostra come il Vernia dia il suo fondamentale contributo alla ricerca scientifica mediante l’approfondimento della dottrina della dimostrazione che culmina con gli strumenti logici del regressus demonstrativus e della negotiatio intellectus che sono gli strumenti metodologici destinati a segnare tutto il divenire della scienza del XV e del XVI secolo fino a segnare in maniera decisiva anche la formazione del giovane Galilei.
9788849822502
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