Numerose cittadine adriatiche pugliesi hanno per lungo tempo affidato la loro sopravvivenza al settore primario, in particolare alla produzione dell’olio, il famoso “oro giallo” che veniva poi smerciato sui mercati mediterranei e dei paesi del Nord, spesso attraverso un’organizzazione commerciale etero diretta da mercanti di provata esperienza come i veneziani o i ragusei. Questo saggio indaga come, grazie ad un particolare quanto antico legame con il mare, le cittadine in esame abbiano saputo progressivamente sviluppare delle attività marittime parallele come la pesca e la cantieristica che hanno fatto da volano per l’economia locale e che hanno permesso un graduale arricchimento tale da favorire il sorgere di importanti realtà industriali, anche distrettuali, nel corso del Novecento.
A nord di Bari: un'economia volta al mare tra Bisceglie e Giovinazzo
TESSARI, ALESSANDRA
2008-01-01
Abstract
Numerose cittadine adriatiche pugliesi hanno per lungo tempo affidato la loro sopravvivenza al settore primario, in particolare alla produzione dell’olio, il famoso “oro giallo” che veniva poi smerciato sui mercati mediterranei e dei paesi del Nord, spesso attraverso un’organizzazione commerciale etero diretta da mercanti di provata esperienza come i veneziani o i ragusei. Questo saggio indaga come, grazie ad un particolare quanto antico legame con il mare, le cittadine in esame abbiano saputo progressivamente sviluppare delle attività marittime parallele come la pesca e la cantieristica che hanno fatto da volano per l’economia locale e che hanno permesso un graduale arricchimento tale da favorire il sorgere di importanti realtà industriali, anche distrettuali, nel corso del Novecento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.