Sulla spinta degli Organismi Internazionali di Vigilanza sul sistema bancario internazionale gli intermediari finanziari sono chiamati a porre particolare attenzione a tutte le dimensioni di rischio compreso il rischio operativo. Il lavoro si sofferma sulle metodologie di implementazione dei progetti per il trattamento e la mitigazione dei rischi operativi focalizzando l'attenzione sulle necessarie modificazioni organizzative e del sistema dei controlli interni. L'elaborato si avvale dell'analisi di diversi contesti bancari nei quali l'approccio alle nuove dinamiche organizzative e gestionali si realizza con accezioni differenti. Questi sono il caso San Paolo IMI, il caso Banca Popolare di Bari, il caso Banca Lombarda ed il caso Banca Carime. Nella seconda parte del lavoro l'attenzione si sposta verso l'esame e l'osservazione dei differenti e possibili approcci a rischi specifici quali il rischio reputazionale e la business continuity. Dallo studio emerge come il rischio operativo possa essere gestito attraverso una adeguata infrastruttura dei sistemi informativi e dei controlli da definire a seconda delle differenti prassi aziendali in base a modelli costruiti sulla base di una combinazione di interventi su assetti organizzativi, strumenti di controllo e processi decisionali. In particolare rileva come sia di fondamentale importanza la messa a punto di efficaci ed efficienti di valutazione qualitativa e quantitativa che possano avere significativi riflessi nella integrazione tra le diverse funzioni aziendali quali la pianificazione, il risk management e l'auditing. In tale ambito si dimostrano i vantaggi dei sistemi di misurazione basti su logiche di scorecard e dei modelli causali e neurali.

Profili organizzativi di gestione del rischio operativo in banca.

GENTILE, VINCENZO
2005-01-01

Abstract

Sulla spinta degli Organismi Internazionali di Vigilanza sul sistema bancario internazionale gli intermediari finanziari sono chiamati a porre particolare attenzione a tutte le dimensioni di rischio compreso il rischio operativo. Il lavoro si sofferma sulle metodologie di implementazione dei progetti per il trattamento e la mitigazione dei rischi operativi focalizzando l'attenzione sulle necessarie modificazioni organizzative e del sistema dei controlli interni. L'elaborato si avvale dell'analisi di diversi contesti bancari nei quali l'approccio alle nuove dinamiche organizzative e gestionali si realizza con accezioni differenti. Questi sono il caso San Paolo IMI, il caso Banca Popolare di Bari, il caso Banca Lombarda ed il caso Banca Carime. Nella seconda parte del lavoro l'attenzione si sposta verso l'esame e l'osservazione dei differenti e possibili approcci a rischi specifici quali il rischio reputazionale e la business continuity. Dallo studio emerge come il rischio operativo possa essere gestito attraverso una adeguata infrastruttura dei sistemi informativi e dei controlli da definire a seconda delle differenti prassi aziendali in base a modelli costruiti sulla base di una combinazione di interventi su assetti organizzativi, strumenti di controllo e processi decisionali. In particolare rileva come sia di fondamentale importanza la messa a punto di efficaci ed efficienti di valutazione qualitativa e quantitativa che possano avere significativi riflessi nella integrazione tra le diverse funzioni aziendali quali la pianificazione, il risk management e l'auditing. In tale ambito si dimostrano i vantaggi dei sistemi di misurazione basti su logiche di scorecard e dei modelli causali e neurali.
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