Sul significato dell’incidente di Antiochia, narrato in Gal. 2, 11 – 14, su cui si appuntarono le critiche dei polemisti pagani, come viene puntualizzato nel saggio introduttivo, Crisostomo assume nella omelia, un atteggiamento ben preciso: non nega la sua veridicità, ma afferma che esso era dettato dal desiderio di convincere i giudei della necessità di abbandonare i riti della Legge mosaica, necessità su cui Paolo e Pietro erano assolutamente d’accordo.

Giovanni Crisostomo, Mi opposi a lui a viso aperto (Hom. in illud: In faciem ei restiti). Introduzione, testo, traduzione e commento a cura di A.C.

CATALDO, Antonio
2007-01-01

Abstract

Sul significato dell’incidente di Antiochia, narrato in Gal. 2, 11 – 14, su cui si appuntarono le critiche dei polemisti pagani, come viene puntualizzato nel saggio introduttivo, Crisostomo assume nella omelia, un atteggiamento ben preciso: non nega la sua veridicità, ma afferma che esso era dettato dal desiderio di convincere i giudei della necessità di abbandonare i riti della Legge mosaica, necessità su cui Paolo e Pietro erano assolutamente d’accordo.
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