All’interno della società in rete, i soggetti comunicativi non sono isolati ma, interagendo tra loro, creano reti di comunicazione che generano senso condiviso. Tale produzione interattiva di significato, definibile come autocomunicazione di massa, è prodotta da un’audience finalmente creativa. Nel contesto dell’utilizzo abituale e poietico delle tecnologie di connessione e di Internet, quasi un nuovo elettrodomestico, si colloca questo volume, nel tentativo di descrivere il carattere non eccezionale ma routinario della tecnologia elettronica nella realtà della vita quotidiana, all’interno dei processi tecnologici, comunicativi ma anche e soprattutto culturali di convergenza nella comunicazione. Gli attori sociali, infatti, integrano varie modalità e differenti canali di comunicazione all’interno delle loro pratiche e delle loro interazioni reciproche. La sfera pubblica della comunicazione svela nuovi confini simbolici, la cultura dell’individualismo implementata dal consumismo e da progetti di vita auto-determinati convive accanto a spinte mistiche, a culture alternative che propongono valori quali la solidarietà, la compassione, la sostenibilità ambientale e sociale. Il testo si propone di delineare diversi ambiti della fruizione dei mezzi di comunicazione, dalla ricerca quotidiana di relazioni sociali appaganti, a nuove modalità di fruire e al contempo di produrre i media, fino alle strategie e alle tattiche di contropotere messe in atto da alcuni attori sociali attraverso le nuove tecnologie. Si tratta, ovviamente, di descrizioni e interpretazioni che si fondano sull’assunto di base secondo il quale non esistono media al di fuori della società. Tale quadro di riferimento richiede necessariamente la considerazione del sistema mediatico come strumento e non come fine dell’attività umana, come veicolo per implementare la produzione sociale di realtà negoziata all’interno delle interazioni quotidiane. La quotidianità dei media rappresenta, pertanto, lo sfondo nel quale si muoverà la struttura del testo, attraverso un itinerario di modalità diverse di fare esperienza delle tecnologie, pratiche, quelle di fruizione e produzione mediale, tra le altre pratiche in cui siamo costantemente impegnati.

Vite mediate. Nuove tecnologie di connessione e culture di rete.

CORLIANO', Maria Emanuela
2010-01-01

Abstract

All’interno della società in rete, i soggetti comunicativi non sono isolati ma, interagendo tra loro, creano reti di comunicazione che generano senso condiviso. Tale produzione interattiva di significato, definibile come autocomunicazione di massa, è prodotta da un’audience finalmente creativa. Nel contesto dell’utilizzo abituale e poietico delle tecnologie di connessione e di Internet, quasi un nuovo elettrodomestico, si colloca questo volume, nel tentativo di descrivere il carattere non eccezionale ma routinario della tecnologia elettronica nella realtà della vita quotidiana, all’interno dei processi tecnologici, comunicativi ma anche e soprattutto culturali di convergenza nella comunicazione. Gli attori sociali, infatti, integrano varie modalità e differenti canali di comunicazione all’interno delle loro pratiche e delle loro interazioni reciproche. La sfera pubblica della comunicazione svela nuovi confini simbolici, la cultura dell’individualismo implementata dal consumismo e da progetti di vita auto-determinati convive accanto a spinte mistiche, a culture alternative che propongono valori quali la solidarietà, la compassione, la sostenibilità ambientale e sociale. Il testo si propone di delineare diversi ambiti della fruizione dei mezzi di comunicazione, dalla ricerca quotidiana di relazioni sociali appaganti, a nuove modalità di fruire e al contempo di produrre i media, fino alle strategie e alle tattiche di contropotere messe in atto da alcuni attori sociali attraverso le nuove tecnologie. Si tratta, ovviamente, di descrizioni e interpretazioni che si fondano sull’assunto di base secondo il quale non esistono media al di fuori della società. Tale quadro di riferimento richiede necessariamente la considerazione del sistema mediatico come strumento e non come fine dell’attività umana, come veicolo per implementare la produzione sociale di realtà negoziata all’interno delle interazioni quotidiane. La quotidianità dei media rappresenta, pertanto, lo sfondo nel quale si muoverà la struttura del testo, attraverso un itinerario di modalità diverse di fare esperienza delle tecnologie, pratiche, quelle di fruizione e produzione mediale, tra le altre pratiche in cui siamo costantemente impegnati.
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