Nonostante che la produzione medievistica degli ultimi anni abbia recuperato la dimensione “cittadina” della realtà meridionale, insufficiente risulta ancora l’attenzione rivolta alle piccole città o a quei centri che pur non avendo la dignità di civitates perché non sedi episcopali, erano però vivaci e attivi, con un tessuto sociale consistente e variegato. Sono insediamenti che gli stessi contemporanei avevano difficoltà a definire “terre”. San Pietro di Galatina, sulla quale si è rivolta l’attenzione della presente ricerca, può essere considerata nel secolo XV una “quasi città”: di essa per la prima volta vengono affrontati in maniera organica gli aspetti istituzionali ,l’articolazione sociale, il ruolo economico, la vivacità culturale, la capacità della comunità di interagire con il potere signorile. Alle vicende di Galatina si intrecciano quelle di comunità minori come Soleto, Sternatia, Gagliano e Martignano, le cui voci emergono attraverso i capitoli di dedizione presentati al sovrano nel secondo Quattrocento, nel momento di forte discontinuità politica che si venne a determinare nella Puglia meridionale con lo scompaginamento del vasto dominio di Giovanni del Balzo Orsini.

Potere politico e comunità locali nella Puglia tardomedievale

MASSARO, Carmela
2004

Abstract

Nonostante che la produzione medievistica degli ultimi anni abbia recuperato la dimensione “cittadina” della realtà meridionale, insufficiente risulta ancora l’attenzione rivolta alle piccole città o a quei centri che pur non avendo la dignità di civitates perché non sedi episcopali, erano però vivaci e attivi, con un tessuto sociale consistente e variegato. Sono insediamenti che gli stessi contemporanei avevano difficoltà a definire “terre”. San Pietro di Galatina, sulla quale si è rivolta l’attenzione della presente ricerca, può essere considerata nel secolo XV una “quasi città”: di essa per la prima volta vengono affrontati in maniera organica gli aspetti istituzionali ,l’articolazione sociale, il ruolo economico, la vivacità culturale, la capacità della comunità di interagire con il potere signorile. Alle vicende di Galatina si intrecciano quelle di comunità minori come Soleto, Sternatia, Gagliano e Martignano, le cui voci emergono attraverso i capitoli di dedizione presentati al sovrano nel secondo Quattrocento, nel momento di forte discontinuità politica che si venne a determinare nella Puglia meridionale con lo scompaginamento del vasto dominio di Giovanni del Balzo Orsini.
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