I referees di questa pubblicazione sono i componenti del comitato di edizione dell’opera che è in quattro volumi. In questo contributo si illustra il ruolo del pensiero ebraico in seno alla ricerca universitaria. Tale ruolo si incentra prevalentemente nell’attività di traduzione che permette la trasmissione dell'ingente patrimonio culturale dell’antichità che, in periodo umanistico-rinascimentale, è ancora in gran parte nella sola lingua araba o ebraica. Abramo De Balmes, anche grazie alle sue origini ebraiche, diviene uno dei maggiori traduttori dall’arabo e dall’ebraico guadagnando così alla cultura europea una importante parte dei commenti aristotelici. Il De Balmes, però, lascia il suo fondamentale contributo anche nella modalità di ricezione della tradizione ebraica che nella sua speculazione si distacca in maniera assai originale dalle influenze magiche e cabalistiche per concentrarsi, anche sulla scia di Elia del Medigo, sullo studio dell’aristotelismo e sull’approfondimento della logica formale con il suo rigoroso sistema scientifico basato sul criterio di causa-effetto. Oltre a ciò egli è anche il commentatore dei volumi iniziali della Opera Omnia di Aristotele, edita da Giunta nel 1562, destinata a divenire il testo canonico di riferimento di tutti gli studiosi successivi compreso il giovane Galilei.

Abramo De Balmes pensatore salentino nello Studio di Padova del XV secolo

DE BELLIS, Ennio
2008-01-01

Abstract

I referees di questa pubblicazione sono i componenti del comitato di edizione dell’opera che è in quattro volumi. In questo contributo si illustra il ruolo del pensiero ebraico in seno alla ricerca universitaria. Tale ruolo si incentra prevalentemente nell’attività di traduzione che permette la trasmissione dell'ingente patrimonio culturale dell’antichità che, in periodo umanistico-rinascimentale, è ancora in gran parte nella sola lingua araba o ebraica. Abramo De Balmes, anche grazie alle sue origini ebraiche, diviene uno dei maggiori traduttori dall’arabo e dall’ebraico guadagnando così alla cultura europea una importante parte dei commenti aristotelici. Il De Balmes, però, lascia il suo fondamentale contributo anche nella modalità di ricezione della tradizione ebraica che nella sua speculazione si distacca in maniera assai originale dalle influenze magiche e cabalistiche per concentrarsi, anche sulla scia di Elia del Medigo, sullo studio dell’aristotelismo e sull’approfondimento della logica formale con il suo rigoroso sistema scientifico basato sul criterio di causa-effetto. Oltre a ciò egli è anche il commentatore dei volumi iniziali della Opera Omnia di Aristotele, edita da Giunta nel 1562, destinata a divenire il testo canonico di riferimento di tutti gli studiosi successivi compreso il giovane Galilei.
2008
9788880867906
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